Un episodio preoccupante ha scosso la comunità di San Donà di Piave, nel Veneziano, dove un striscione con la scritta “Scuola: a noi!” è apparso davanti al complesso degli istituti superiori. Il messaggio, chiaramente identificato come un richiamo al motto del regime fascista, è stato collocato su una pensilina dell’autobus, un’area quotidianamente frequentata da centinaia di studenti e punto di snodo cruciale per il trasporto pubblico scolastico. L’accaduto, segnalato nei giorni scorsi, ha immediatamente suscitato la ferma reazione dei consiglieri regionali veneti del Partito Democratico, Monica Sambo e Jonatan Montanariello, che hanno prontamente presentato un’interrogazione urgente alla Giunta regionale.
L’iniziativa dei due esponenti del PD mira a sollecitare un intervento deciso della Giunta contro il ripetersi di episodi di matrice fascista nelle immediate vicinanze degli edifici scolastici, luoghi deputati alla formazione e all'educazione civica. Nella nota diffusa a seguito della segnalazione, Sambo e Montanariello hanno sottolineato con forza la gravità della collocazione dello striscione proprio in un contesto così sensibile e frequentato da giovani, evidenziando come tale gesto non possa essere liquidato come semplice vandalismo. I consiglieri hanno inoltre richiamato l’attenzione su un episodio analogo verificatosi nelle scorse settimane a Mestre, sempre nel Veneziano, evidenziando una preoccupante continuità e una potenziale escalation di tali manifestazioni.
La denuncia del Partito Democratico e le richieste alla Giunta regionale
Monica Sambo e Jonatan Montanariello hanno posto l’accento sulla scelta del luogo come elemento centrale e più inquietante della loro interrogazione. “Il fatto che un messaggio di questo tipo – hanno dichiarato in una nota congiunta – sia stato collocato proprio in corrispondenza di istituti scolastici, frequentati ogni giorno da moltissimi giovani, è un elemento che riteniamo non debba essere sottovalutato. È fondamentale, inoltre, far valere sempre il principio di tutela di strutture e mezzi destinati a un servizio pubblico essenziale, garantendo la serenità e la sicurezza degli ambienti educativi.” La loro posizione sottolinea l'importanza della scuola come presidio di democrazia e luogo di crescita per le nuove generazioni.
L’interrogazione presentata alla Giunta regionale del Veneto non si limita a chiedere una valutazione dell’episodio specifico di San Donà di Piave, ma sollecita anche l’adozione di iniziative concrete e misure preventive per contrastare efficacemente la diffusione di richiami al fascismo in prossimità delle scuole. Nel testo, i consiglieri hanno espresso la loro profonda preoccupazione per il ripetersi di tali eventi, inclusi il precedente di Mestre, e hanno interrogato la Giunta “se non ritenga preoccupante il ripetersi di episodi di matrice fascista presso le nostre scuole. E cosa intenda fare per contrastarli, proteggendo gli studenti da ogni richiamo o apologia di un regime che rappresenta la pagina più tragica della nostra storia repubblicana e democratica.” La richiesta include anche una maggiore vigilanza e possibili campagne di sensibilizzazione.