Un corteo di studenti liceali ha attraversato il centro di Roma il 16 ottobre 2026, culminando davanti alla sede del Ministero dell’Istruzione in viale Trastevere. Gli organizzatori hanno stimato una partecipazione di 20mila persone, presentando la mobilitazione come una chiara protesta contro il ministro Valditara e i suoi provvedimenti.

La manifestazione, partita dalla zona dell’Esquilino, ha percorso alcune delle vie più iconiche della Capitale, passando davanti al Colosseo e al Circo Massimo, prima di dirigersi verso il Ministero. Durante il tragitto, i promotori hanno scandito cori come “Siamo 20mila, la scuola la scrivono i popoli”, affiancati da slogan antifascisti e critiche rivolte a Pd e Cgil.

Uno striscione ha inoltre rilanciato l’appuntamento del 30 ottobre per lo sciopero generale, con il messaggio “Dai porti alle scuole, studenti e lavoratori uniti”, sottolineando un’intenzione di unità tra diverse categorie.

Il percorso della mobilitazione studentesca

La marcia ha avuto inizio dall'area dell'Esquilino, nei pressi della fermata Cavour della metro B, con l'obiettivo dichiarato di raggiungere il Ministero dell'Istruzione. Il percorso ha toccato punti nevralgici della città, includendo il Colosseo, il Circo Massimo e via Marmorata, prima di concludersi di fronte all'edificio ministeriale in viale Trastevere.

Migliaia di studenti e studentesse hanno preso parte all'evento. Tra le organizzazioni presenti si sono distinti i collettivi del coordinamento autonomo studentesco romano, il collettivo Osa e diverse scuole riunite nel movimento "Les blocages", ispirato a modelli francesi.

Numerosi striscioni esibiti nel corteo rappresentavano vari istituti romani, tra cui il Virgilio, Cavour, Gassman, Pacinotti, Giorgi, Enzo Rossi, Newton, Levi Civita, Lattanzio, Tacito, Vivona, Plauto, Rossellini, Avogadro, Albertelli, Russell, Augusto e Argan, a testimonianza di una partecipazione diffusa.

Tensioni e presidio davanti al Ministero

All'arrivo del corteo, un imponente schieramento di forze dell'ordine, composto da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, presidiava l'ingresso del Ministero dell'Istruzione. Lungo l'intero percorso della manifestazione, erano presenti agenti della Polizia di Stato, Digos, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale per garantire l'ordine pubblico.

Durante il presidio finale, si sono verificati momenti di tensione: sono stati lanciati petardi contro l'edificio ministeriale e si sono registrati lanci di bottiglie di vetro e fumogeni diretti contro gli agenti del Reparto Mobile. Episodi simili sono stati segnalati anche lungo via Marmorata, dove gruppi di individui incappucciati e vestiti di nero sono stati avvistati. Questi eventi hanno caratterizzato la conclusione della giornata di protesta nella Capitale.