Un terremoto di magnitudo 7.6 ha colpito Panama nella mattina di venerdì 9 ottobre 2026, portando il sistema di monitoraggio tsunami degli Stati Uniti a diramare un'allerta per una potenziale minaccia nel Pacifico orientale. La comunicazione, diramata alle 20:33, ha interessato diversi Paesi affacciati su questo tratto dell'oceano: Ecuador, Colombia, Nicaragua, Panama, Guatemala, Messico, Perù, El Salvador e Costa Rica. L'agenzia statunitense USGS ha successivamente rivisto la stima della magnitudo del sisma, abbassandola da un valore iniziale di 8.0 a 7.6.

L'epicentro del sisma è stato localizzato in prossimità della comunità di Pitaloza Arriba, con una profondità stimata in circa 10 chilometri. Le scosse sono state avvertite anche nella capitale, Panama City, dove edifici hanno tremato e persone sono uscite in strada. Dopo la scossa principale, l'area è stata interessata da scosse di assestamento.

Allerta e monitoraggio nel Pacifico orientale

L'allerta diramata dal sistema statunitense di monitoraggio tsunami ha indicato una possibile minaccia per un'ampia area del Pacifico orientale. L'elenco dei Paesi interessati comprendeva Ecuador, Colombia, Nicaragua, Panama, Guatemala, Messico, Perù, El Salvador e Costa Rica. Un avviso specifico per le coste ha riguardato Panama, Colombia, Ecuador, Nicaragua e Guatemala.

La successiva revisione della magnitudo da parte dell'USGS, che ha abbassato la stima da 8.0 a 7.6, non ha modificato la sostanza dell'allerta, mantenendo attivo il monitoraggio statunitense per la potenziale minaccia tsunami.

Danni nelle province centrali

Le autorità hanno indicato danni concentrati soprattutto nelle province centrali panamensi di Veraguas, Herrera e Los Santos. Nonostante le scosse siano state percepite a Panama City, non sono stati segnalati danni nella capitale. L'area dell'epicentro, vicino a Pitaloza Arriba, rientra nel territorio panamense interessato dalla scossa principale.

La posizione geografica di Panama, lungo il cosiddetto "Ring of Fire" (Anello di Fuoco), una cintura che circonda l'Oceano Pacifico, caratterizzata da un'elevata attività sismica e vulcanica, spiega la frequenza di eventi tellurici nella regione.