Un traghetto della compagnia Caremar, la nave Driade, si è incagliato nel pomeriggio del 12 ottobre 2026 nel porto di Procida. L'incidente, avvenuto durante le delicate manovre di ormeggio, ha causato disagi a 115 passeggeri a bordo, diretti a Ischia. L'unità navale è finita sul fondale sabbioso dopo essere stata sospinta dal forte vento verso la diga foranea, impedendo il completamento dell'attracco alla banchina dello scalo procidano.

L'episodio si è verificato lungo la rotta che collega Calata di Massa a Ischia, con scalo intermedio a Procida.

La partenza da Calata di Massa era avvenuta alle 17:35. Le difficoltà si sono manifestate proprio nella fase cruciale di ingresso in porto e di allineamento alla banchina. La nave ha perso la sua posizione ottimale per l'ormeggio, dirigendosi involontariamente verso la diga foranea e non riuscendo a completare immediatamente le operazioni di sbarco previste.

La liberazione e il ritorno alla banchina

La Driade è riuscita a liberarsi dall'incaglio dopo circa un'ora e mezza di manovre complesse, intorno alle ore 20. Fondamentale è stato l'intervento degli ormeggiatori, che hanno contribuito a disincagliare l'unità. Una volta superata la fase critica, il traghetto ha potuto attraccare regolarmente alla banchina del porto di Procida.

I passeggeri hanno dovuto attendere a bordo per tutta la durata delle operazioni necessarie a riportare la nave in sicurezza all'ormeggio, subendo un prolungato disagio.

Nonostante l'incidente, non sono state riscontrate criticità o pericoli per la sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio. Il principale inconveniente ha riguardato l'impossibilità di sbarcare durante il periodo di incaglio e la successiva riorganizzazione del viaggio verso Ischia. Anche i veicoli destinati allo sbarco sull'isola sono stati coinvolti nella rimodulazione del collegamento marittimo, a seguito del fermo del traghetto.

Il fermo amministrativo della Capitaneria

A seguito dell'attracco, la Capitaneria di Porto isolana, sotto il coordinamento del tenente di vascello Vito Andrea Siciliano, ha prontamente disposto il fermo amministrativo del traghetto.

La nave è rimasta nello scalo di Procida in attesa delle necessarie verifiche tecniche e strutturali, volte a stabilire la sua idoneità a riprendere la navigazione. Questo provvedimento è stato adottato immediatamente dopo l'ormeggio e prima di qualsiasi eventuale ripartenza.

Per garantire la continuità del servizio, i passeggeri e i veicoli diretti a Ischia sono stati trasferiti su un'altra nave della Caremar, giunta a Procida da Napoli. Questa riorganizzazione ha inevitabilmente avuto ripercussioni sulla programmazione generale dei collegamenti marittimi della compagnia, alterando gli orari e le rotte previste per le unità coinvolte.