Giorgia Petani, nipote di Ofelia Mazzia, 89 anni, ha denunciato la morte della nonna a Milano, avvenuta poco dopo le dimissioni dall’ospedale. L'anziana era stata al pronto soccorso per giorni di malessere, con fiato corto e dolore al petto. La denuncia è stata presentata il 30 settembre ai Carabinieri di Milano; le cartelle cliniche sono state sequestrate.

La nipote ha definito la vicenda delle dimissioni con parole dure, temendo che l’anziana sia stata “trattata come spazzatura”. Prima del pronto soccorso, un medico privato aveva consigliato un elettrocardiogramma.

L’esame, fatto a casa, aveva indicato una visita cardiologica; l’esito era stato inviato alla centrale operativa.

I sintomi e le dimissioni contestate

Quando le condizioni di Ofelia Mazzia sono peggiorate, la famiglia l’ha portata al pronto soccorso. Il referto dell’elettrocardiogramma a casa non risultava noto. In ospedale sono stati fatti nuovi esami; nelle dimissioni, la paziente è stata indicata come asintomatica.

La nipote contesta tale descrizione: la nonna continuava a stare male con sudorazione fredda, nausea e difficoltà a reggersi in piedi. Alle insistenze dei familiari, le è stata praticata un’iniezione contro il vomito. Rientrata a casa, l’anziana avrebbe detto: “Hanno sbagliato in ospedale, io non sto mica bene”.

La nipote è uscita per medicine e, al rientro, ha trovato la nonna morta.

La denuncia e le verifiche richieste

La denuncia dei familiari è stata presentata il 30 settembre. La nipote ha chiesto di chiarire se il decesso sia stato una fatalità o se vi siano stati errori o negligenze nella gestione sanitaria. I Carabinieri hanno sequestrato le cartelle cliniche; la famiglia auspica un’autopsia.

La vicenda riguarda la clinica Città Studi di Milano. Il decesso è avvenuto nella tarda serata di martedì 29 settembre 2026, circa un’ora dopo le dimissioni. La paziente era stata portata in pronto soccorso per dolori al petto e alle braccia.