Il Giudice per le indagini preliminari (Gip) di Roma ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica, disponendo la restituzione degli atti relativi all’indagine sulla tragica strage di Ustica. Contestualmente, è stata revocata la precedente richiesta di archiviazione del caso. Questa importante decisione, resa nota a Roma il 2 ottobre 2026 alle ore 16:10, segna la prosecuzione del procedimento giudiziario, mantenendo aperto il fascicolo sull’evento che ha segnato la storia italiana.
Nel provvedimento del Gip, un ruolo significativo è rivestito dalla posizione comunicata dall’Ambasciata di Francia, in relazione alla documentazione e alle richieste di assistenza giudiziaria riguardanti la strage di Ustica.
L’ordinanza riporta esplicitamente che la rappresentanza diplomatica francese ha precisato come le autorità d’oltralpe non risultino a conoscenza di richieste italiane di mutua assistenza giudiziaria che siano ancora pendenti. La stessa comunicazione esprime la gratitudine della Francia qualora le autorità italiane volessero precisare eventuali richieste ancora aperte individuate da parte italiana.
La prosecuzione dell'indagine sulla strage di Ustica
La restituzione degli atti alla Procura, deliberata dal Gip di Roma, giunge in seguito all’istanza presentata dall’ufficio requirente e comporta, come detto, la revoca della precedente richiesta di archiviazione. Questo provvedimento è cruciale poiché assicura che l’indagine sulla strage di Ustica rimanga attiva nell’ambito degli accertamenti della magistratura romana, scongiurando la chiusura del fascicolo.
L’oggetto dell’ordinanza si concentra quindi sul ritorno degli atti dell’inchiesta alla Procura, che aveva sollecitato proprio questa direzione per il prosieguo delle indagini.
L’articolazione del provvedimento include anche un dettagliato riferimento alla comunicazione francese e ai documenti già indicati dalla rappresentanza diplomatica. L’ordinanza specifica che due documenti essenziali sono stati trasmessi dal ministero della Difesa francese al ministero della Difesa italiano in due momenti distinti: nel 1986 e successivamente nel 1990. Nel testo del provvedimento viene inoltre chiaramente esclusa una precedente resistenza da parte francese nel fornire l’assistenza giudiziaria richiesta. Questo passaggio è direttamente collegato alla valutazione complessiva degli atti depositati nel procedimento in corso a Roma.
La posizione dell'Ambasciata di Francia e i documenti chiave
La comunicazione dell’Ambasciata di Francia, citata all’interno del provvedimento del Gip, fa riferimento in particolare a una nota verbale datata 14 settembre 2026, identificata con il numero 0334294. Tale nota richiama una conversazione telefonica intercorsa il 9 settembre 2026 tra i