La Valle d'Aosta ha registrato nel 2025 la crescita più alta in Italia per le denunce di reati: un incremento del 15,1 per cento. Il dato emerge dall'Indice della criminalità del Sole 24 Ore, pubblicato il 12 ottobre 2026, basato su dati del ministero dell'Interno. Nonostante l'aumento, l'indice complessivo resta contenuto, collocando la regione al 48° posto su 106 province.
Il valore dell'indice per la Valle d'Aosta è 3.271,8. Incidono maggiormente le denunce per violenze sessuali (25,3 ogni 100mila abitanti) e per percosse (56,3 ogni 100mila abitanti).
Seconda in Italia per violenze sessuali (dopo Trieste) e terza per percosse.
Il quadro della criminalità ad Aosta e il confronto nazionale
Nel 2025, 2,36 milioni di reati denunciati in Italia, con un calo dell'1,8 per cento rispetto al 2024 (42.242 denunce in meno), principalmente per i furti (circa 62mila in meno). Le truffe e frodi informatiche hanno invece mostrato un aumento.
Per Aosta, 4.052 denunce nel 2025 (3.306,3 ogni 100mila abitanti). La città ha evidenziato l'aumento annuo più marcato tra i territori, anch'esso del 15,1 per cento. Il peggioramento è dovuto a violenze sessuali, estorsioni, percosse e riciclaggio.
Le posizioni di Aosta nelle diverse categorie di reato
Aosta è seconda per violenze sessuali ed estorsioni; terza per percosse e riciclaggio e impiego di denaro; sesta per infanticidi, minacce e lesioni dolose; settima per truffe e frodi informatiche; ottava per tentati omicidi e delitti informatici.
Il sindaco Raffaele Rocco collega parte del dato a una maggiore propensione alla denuncia: "Episodi che erano tenuti nascosti ora emergono e questo è un bene".
La classifica per tipologia di reato posiziona inoltre Aosta all'82° posto per omicidi volontari, all'86° per furti, all'81° per rapine.