Oltre sessanta persone sono state identificate dalla polizia a seguito dei disordini e degli episodi di vandalismo che hanno interessato il centro storico di Verona lo scorso 17 ottobre 2026. Sette giovani sono stati accompagnati in Questura, e per sei di loro è scattata la denuncia. Gli eventi si sono verificati in diverse aree centrali della città, tra cui Piazza San Nicolò, Piazza Bra, il Palazzo della Gran Guardia e Piazza Pradaval.
Interventi e assembramenti nel cuore di Verona
Il primo episodio rilevante è stato segnalato intorno alle 16:40 nelle vicinanze di Piazza San Nicolò.
Qui, una quarantina di giovani, alcuni dei quali con il volto parzialmente coperto, sono stati sorpresi mentre rovesciavano un cassonetto dei rifiuti, successivamente cosparso di benzina. La situazione è poi evoluta intorno alle 18:30, quando circa cento persone si sono radunate sulla scalinata del Palazzo della Gran Guardia, situato in Piazza Bra.
Contemporaneamente, in via Menin, era presente un gruppo di circa trenta militanti di estrema destra. Le forze dell'ordine, attraverso misure di contenimento coordinate dalla Questura scaligera, sono riuscite a prevenire qualsiasi forma di contrapposizione, evitando così il contatto diretto tra i due gruppi. Fortunatamente, non si sono registrati feriti durante gli interventi.
Incendi e danneggiamenti: il bilancio della serata
Un ulteriore assembramento, composto da circa quaranta giovani, è stato rilevato in Piazza Pradaval. Alcuni di questi individui erano in possesso di estintori. Gli agenti delle volanti sono intervenuti prontamente per spegnere un principio di incendio che aveva coinvolto due cestini dei rifiuti. Durante le operazioni di identificazione di alcuni presenti, un atto di vandalismo ha colpito un'auto della Questura: un lancio di bottiglia di vetro ha causato danni al veicolo.
Dei sette giovani accompagnati in Questura, tutti residenti nella provincia di Verona e tra italiani e stranieri, sei sono risultati minorenni. Le sei denunce emesse riguardano cinque minorenni e un maggiorenne.
Le accuse contestate a vario titolo includono tentato incendio, blocco stradale, getto pericoloso di cose, travisamento, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e ricettazione.
Proseguono le indagini con l'ausilio delle immagini
Le attività investigative proseguono incessantemente, concentrandosi sull'esame approfondito delle immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza e dei video che sono stati diffusi online. L'obiettivo principale di questi accertamenti è l'individuazione di ulteriori responsabili e la verifica dettagliata delle singole posizioni. Il bilancio complessivo degli eventi del 17 ottobre 2026 rimane confermato: oltre sessanta persone identificate, sette accompagnamenti in Questura e sei denunce formali.