Youssef Siher, 30 anni, di origini marocchine, è al centro di un'indagine per istigazione a delinquere aggravata. La notizia, diffusa da Brescia il 24 ottobre 2026 alle 15:49, riguarda la posizione del ricercatore, ritenuto dagli inquirenti la mente dietro la pagina Instagram Movimento 17 ottobre. Questa pagina social è stata indicata come emersa in seguito ai disordini verificatisi nella settimana precedente.
Siher è considerato l'amministratore principale del profilo Instagram oggetto degli accertamenti. Il 30enne è stato sottoposto a perquisizione nella mattinata del 24 ottobre 2026, e la sua posizione rimane attentamente al vaglio degli investigatori.
Il suo profilo, come descritto negli atti informativi disponibili, lo qualifica come ricercatore e già collaboratore dell'ISPI. Ha inoltre svolto uno stage, seguito da un periodo di collaborazione con Il Fatto Quotidiano, rapporto interrotto circa un anno e mezzo fa.
Gli accertamenti sulla pagina social e le indagini
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire il ruolo preciso di Siher nella gestione della pagina social Movimento 17 ottobre e, in particolare, nella diffusione dei messaggi di mobilitazione. La pagina è stata identificata come un canale utilizzato per far circolare proclami e organizzare appuntamenti di protesta in diverse città italiane. Il 30enne è stato condotto in Questura a Milano dopo essere stato rintracciato nell'abitazione di un'amica, dove è stata avviata la perquisizione.
L'identificazione di Siher è giunta dopo una settimana di indagini approfondite. Gli accertamenti si concentrano sul suo presunto ruolo amministrativo della pagina social e sui contenuti che sono stati diffusi attraverso questo specifico canale. La stessa pagina aveva precedentemente annunciato la cancellazione dei raduni inizialmente programmati, rinviando a nuove indicazioni sui luoghi di concentramento, previste per le 14:30 del sabato.
Il profilo professionale di Youssef Siher
Il profilo personale e professionale di Siher è stato incluso nella ricostruzione investigativa, in quanto collegato agli elementi emersi sulla sua attività pubblica. Viene descritto come ricercatore di geopolitica e giornalista freelance di origini marocchine.
Oltre alla menzionata collaborazione con Il Fatto Quotidiano, sono state citate anche esperienze con Il Foglio. Ha avuto un'esperienza all'ISPI nell'Osservatorio Medio Oriente e Nord Africa e ha compiuto studi in Comunicazione e Scienze politiche all'Università Statale di Fies.