Il cinghiale è apprezzato per la sua carne che unisce il sapore del suino a quello della cacciagione.

Esistono varie ricette per rendere il giusto tributo al suo sacrificio venatorio (solitamente, infatti, è bottino di cacciatori), più o meno lunghe ed elaborate.

Quello specificato di seguito è un metodo semplice e goloso per farne apprezzare il gusto a grandi e piccini. Questa ricetta non prevede alcuna marinatura.

Gli ingredienti del cinghiale in pentola al sugo di pomodoro

Dosi consigliate per 4 persone:

  • 1 Kg di cosciotto di cinghiale
  • Acqua q.b.
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • 100 gr di lardo
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 200 ml di salsa di pomodoro
  • 1 cucchiaio d’olio
  • 50 gr di burro
  • prezzemolo a piacere
  • olive nere a piacere

La preparazione del cinghiale in pentola

Per iniziare la preparazione del cinghiale, è necessario riporre la carne all’interno di una pirofila che la contenga interamente, ricoprirla di acqua e aceto e lasciarla riposare qualche minuto.

Nel frattempo, occorre tagliare il lardo in listarelle, metterlo in una casseruola molto capiente, con l’aglio, il rametto di rosmarino, l’olio e il burro; si procede, poi, facendolo fondere a fuoco basso fino a scioglierlo completamente.

Una volta ottenuto un composto quasi liquido, lo spicchio d’aglio va sostituito con carota e sedano (ridotti in cubetti) per ultimare il soffritto su cui rosolerà, in seguito, il cinghiale.

Ora si va a scolare ed asciugare bene il cosciotto, con un coltello ben affilato lo si riduce in pezzi di dimensioni medio-piccole fino ad ottenere uno spezzatino.

Per permettere alla carne di liberarsi dal sapore acre della selvaggina, è necessario passarla per qualche minuto in una padella antiaderente, precedentemente scaldata a fiamma molto alta, senza aggiungere alcun ingrediente.

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Curiosità

Non appena il cinghiale acquisisce un colorito grigiastro, va scolato, passato nella pentola in cui è stato precedentemente cucinato il soffritto di lardo e rosolato perfettamente a fiamma alta.

Quando la carne sarà ben dorata, occorre aggiungere il vino rosso e proseguire la cottura fino a completa evaporazione. Si procede con l’aggiustare il sale e il pepe, per poi aggiungere, poco alla volta la passata di pomodoro (precedentemente allungata con un goccio d’acqua), amalgamandola agli altri ingredienti.

Il cinghiale va cucinato per due ore circa coperto, controllando di tanto in tanto che la carne non attacchi e il pomodoro non si asciughi troppo.

Trascorse le due ore, la preparazione può, a piacere, terminare con l’eventuale aggiunta di olive e prezzemolo. Questo appetitoso secondo va servito ben caldo, accompagnato da polenta o patate al forno.

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