Le “lunas de Serramanna” sono una sorta di pizzette di pasta lievitata, grandi quanto un piatto piano, che vanno fritte per pochissimi minuti in grasso bollente e olio. In seguito devono essere condite con abbondante pecorino e sugo di pomodoro. Si tratta di un piatto molto corposo, tipicamente autunnale, che spesso e volentieri viene cucinato come pasto unico in particolare nei giorni di festa. Molto saporite e soprattutto semplici da realizzare, le lunas possono essere anche preparate in due tempi diversi. Il giorno prima infatti si può preparare la pasta che, una volta lievitata, si può conservare in frigo.

Il giorno successivo, chiaramente, si possono friggere e servire ben calde. L'ideale è mangiarle appena tolte dall'olio, in modo che mantengano la loro ottima fragranza.

Ingredienti

Quantitativi per 4 persone:

  • 500 grammi di farina;
  • Un pizzico di zafferano;
  • 20 grammi di lievito di birra;
  • Mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva;
  • Olio e strutto per friggere;
  • Sugo di pomodoro;
  • Pecorino grattugiato per condire

La preparazione

Per pima cosa si prepara il lievito con circa sei o sette cucchiaiate abbondanti di farina (più o meno 175 grammi) e 20 grammi di lievito di birra. Una volta sbriciolato il lievito lo si mescola alla farina per poi aggiunge un pizzichino di sale. Il tutto si deve amalgamare con tanta acqua tiepida, il tanto giusto per formare un impasto molto morbido.

La preparazione si amalgama per qualche minuto e una volta ottenuta la pasta la si raccoglie a forma di palla in una scodella possibilmente di coccio. Scodella che poi verrà coperta con un telo di stoffa. Dopo l'impasto si metterà a lievitare in un luogo tiepido fino a quando il volume non sarà raddoppiato.

Una volta trascorso il tempo di lievitazione è necessario disporre a fontana sul tavolo dodici cucchiaiate di farina (325 grammi circa) che, anche questa volta, dovranno essere allungate con un abbondante cucchiaiata di acqua tiepida che dovrà essere colorata con un pizzico di zafferano. Oltre che con mezzo bicchiere scarso di olio d’oliva.

A questo punto bisogna unire la pagnottella lievitata, per poi lavorare il tutto energicamente sollevando ogni tanto l'impasto, sbattendolo sul tavolo a più riprese.

La lievitazione e la frittura

Quando la pasta sarà abbastanza compatta e liscia è sufficiente raccoglierla a forma di palla, per poi farla lievitare, coperta in un luogo caldo, per almeno due ore. Sarà indispensabile farla ancora raddoppiare di volume. Trascorso questo tempo, bisogna staccare dall'impasto un pezzo di pasta alla volta, per poi tirarla con le mani e creare delle pizze spesse pochi millimetri e larghe una decina di centimetri. In una padella da fritti bisogna poi far scaldare una miscela di olio e strutto. Come la miscela sarà pronta si possono immergere due lune alla volta che dovranno essere cotte velocemente anche due alla volta su entrambi i lati.

Appena sono cotte e solo leggermente dorate, bisogna cospargerle di abbondante formaggio pecorino grattugiato e poi condirle con un sugo di pomodoro fresco. Vanno servite su piatti singoli, una per commensale.

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