Questa antica minestra prende il nome dalle fave che, proprio ad ottobre, vengono seminate: il periodo migliore secondo i contadini. In questa fase dell’autunno si trovano delle ottime fave secche, che saranno utilissime per questa deliziosa ricetta. In effetti la favata prende il nome dal legume ma, in realtà, gli ingredienti principali sono la carne di maiale e la salsiccia. Una ricetta davvero gustosa e calda che però dev’essere ben digerita, magari con un buon bicchiere di vino “nero”. Le fave fresche sono un legume parecchio nutriente e poco calorico. A differenza da quelle secche che hanno proprietà caloriche circa quattro volte superiori.

Questo legume ha una ottima quota di vitamina C e di ferro che, soprattutto nelle anemie, ne favorisce l’assorbimento. Inoltre le fave, essendo molto ricche di fibre, permettono all’intestino di funzionare correttamente.

Ingredienti per 4 persone

  • 500 grammi di fave secche;
  • 300 grammi di salsiccia secca;
  • 200 grammi di pancetta;
  • 200 grammi di cotenna di maiale;
  • Un guanciale di maiale, un orecchio e un piedino;
  • 4/5 costine di maiale
  • 2 spicchi d’aglio;
  • Una grossa cipolla;
  • Mezzo cavolo verza;
  • 3 rametti di finocchietto;
  • 1 peperoncino rosso secco;

La preparazione della carne

Se si decide di gustare la favata bisogna procurarsi almeno una settimana prima un piedino di porco, un orecchio, un pezzo di guanciale, uno di cotenna, uno di pancetta e quattro o cinque costine di maiale.

Disporre tutti i pezzi di carne a strati, salando abbondantemente ogni strato, ricoprendoli poi con un piatto che eserciti sulla carne una certa pressione e tenendoli in un luogo fresco ed areato per una settimana. Una volta trascorso questo tempo bisogna levare la carne dalla salamoia, tagliare a metà il piedino, dividere il guanciale in due, la pancetta in dadini, la cotenna in listelli e, dopo aver bene lavato tutta la carne, metterla in una pentola con due litri abbondanti di acqua fredda.

Nella pentola bisogna aggiungere due spicchi d’aglio, la cipolla tritata, il mezzo cavolo verza tagliato in listelle, due o tre rametti di finocchio selvatico, oppure tre o quattro codine di finocchio coltivato. Poi una mezza salsiccia secca tagliata a rondelle per poi far cuocere il tutto a fuoco bassissimo per almeno tre ore.

La preparazione delle fave

Nel frattempo preparare il mezzo chilo di fave che dovranno essere tolte dall’acqua salata in cui si saranno tenute per una notte intera. Vanno lavate e liberate, con l’aiuto di un coltellino, dal peduncolo scuro. Quando sarà trascorsa mezz’ora dal momento in cui la carne avrà cominciato a cuocere, aggiungere nella pentola le fave e un peperoncino rosso secco. Ricoprire il recipiente e attendere che le fave siano cotte all’interno di quel saporitissimo brodo. Ci vorranno almeno due ore di cottura. Si consiglia di servirle con pane carta da musica o spianata.

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