Del carnevale e del cibo carnevalesco, le Frappe raccontano l'attualità di feste che hanno origini antiche, feste che la tradizione racconta sembrano avere origini etimologiche in due parole latine ovvero carne levare - eliminazione della carne - e vista la collocazione temporale poco prima della Quaresima, è molto verosimile che tale origine non sia del tutto casuale.

Il rimando a origini molto antiche è anche una conferma di come questo cibo, nella storia dell'Italia, sotto forme diverse e a volte antitetiche, sia un protagonista indiscusso capace di raccontare i passaggi che la hanno segnata, anche evolvendosi esso stesso, in un legame costante, divenendo centrale nella vita delle varie epoche storiche come abitudini quotidiane.

I dolci del carnevale, assumono valori oltre la loro funzione. Nell'antica Roma ad esempio, erano consumati in contemporanea con le feste dionisiache e le feste saturnali, quindi prima della quaresima, ovvero durante quel carnevale che simboleggiava di fatto un modo per interrompere temporaneamente l'ordine proveniente dagli obblighi sociali e dalle gerarchie cedendo il passo a un periodo, seppur breve, di scherno e licentia. Importante è sempre abbinare a questo dolce molto calorico una corretta alimentazione precedente e successiva al consumo di questo dolce.

A questo punto è giunto il momento di parlare del dolce più rappresentativo del carnevale, le Frappe.

Frappe

Questo dolce ha origini che molti fanno ricadere all'Antica Roma, nella ricetta di oggi vi sono elementi difficilmente riconducibili a oltre 2000 anni fa, però indubbiamente l'usanza di dolci fritti nel grasso esisteva già e nel calendario romano veniva fatta risalire al periodo del febbraio riconoscendola con la definizione dei frictilia.

Oggi se dovessimo raccontare l'evoluzione di questa ricetta, dovremo elencare regione per regione le diverse Ricette con cui da nord a sud questo dolce viene preparato e da nord a sud chiamato in molti modi diversi. Frappe o chiacchiere nel Lazio, oppure Cioffe in Abruzzo, Cenci in Toscana, l'elenco è lungo ma sempre di frictilia si tratta.

In antichità il metodo più diffusore friggere era il grasso animale - ci sono nelle metamorfosi epigrafi che ne parlano dichiaratamente - sostituito già in tardo medioevo dall'olio d'oliva e solo in tempi moderni dall'olio di semi di girasole. Ad ogni modo le Frappe rappresentano il dolce più diffuso del carnevale.

Ricetta

La ricetta migliore per fare le Frappe parte da una preparazione a base di:

Farina 00 500 g Zucchero 70 g (se a velo 110 g) Burro a temperatura ambiente 50 g Grappa|Vermouth|LImoncello 30 g Uova (medie) 3 Lievito in Polvere per dolci 6 g Estratto di vaniglia1 Tuorlo 1Sale fino 1 pizzico miele o zucchero a velo a guarnizione

Preparazione

Il consiglio è di setacciare la farina con il lievito lo zucchero a velo e il sale versandola su una spianatoia e creando al centro un foro nel quale verserete gli altri ingredienti per poi iniziare a lavorarli tutti insieme - il burro deve essere molto morbido mi raccomando - fino a ottenere la classica palla di impasto che farete riposare per dieci-quindici minuti avvolta nella pellicola a temperatura ambiente.

Una volta fatta riposare prendete il classico mattarello, tagliate la palla in due o tre pezzi e cominciate a stendere ogni pezzo uno alla volta - aiutatevi con della farina nel caso sia ancora troppo elastica - quindi con una rotella taglia pasta tagliate le Frappe con delle strisce lunghe 5 o 6 cm, immergetele nella friggitrice avendo cura a dare esse la forma che desiderate. Una volta ultimata la cottura fate assorbire l'olio in eccesso su dei fogli di carta paglia - per intendersi quelli delle buste del pane di un tempo - quindi appena la temperatura scende versate zucchero a velo o miele a vs piacimento.

Si può provare a scoprire sempre nuove tradizioni, perché l'Italia offre un mondo di tradizioni per arricchire la propria cultura culinaria.

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