Il ghee ayurvedico, noto anche come "Ghrita", è un burro chiarificato utilizzato da migliaia di anni nella tradizione ayurvedica indiana. Considerato uno degli alimenti più significativi dell’Ayurveda, oggi è oggetto di crescente attenzione anche fuori dall’India, soprattutto nell’ambito dell’alimentazione naturale e della cultura del benessere tradizionale.
La sua importanza è documentata nei testi classici ayurvedici, come il Charaka Samhita, uno dei principali trattati della medicina indiana antica, dove il ghee viene descritto come un alimento di particolare importanza culturale e alimentare.
Cos’è il ghee ayurvedico
Il ghee è un burro che viene cotto lentamente fino alla completa separazione dell’acqua e delle parti solide del latte. Il risultato è un grasso limpido, dorato e stabile con aroma caramellato con una lunga conservazione anche a temperatura ambiente.
Secondo fonti accademiche ayurvediche indiane, il ghee occupa un ruolo centrale nella tradizione alimentare dell’India, sia nell’uso quotidiano sia in contesti rituali e culturali.
La rilevanza del ghee nella tradizione culinaria ayurvedica
Nella visione ayurvedica, il ghee è classificato come sneha, ovvero una sostanza grassa utilizzata tradizionalmente nella preparazione degli alimenti e delle formulazioni erbalizzate. Nei testi classici viene spesso citato come base per la combinazione con erbe e spezie, una pratica che rientra nella tradizione culinaria e culturale indiana.
Secondo l’Università di Ayurveda di Pune, il ghee è menzionato nei testi tradizionali come elemento associato all’equilibrio generale dell’alimentazione ayurvedica.
Come viene utilizzato il ghee nelle preparazioni in India e in Occidente
Nella tradizione indiana, il ghee è ampiamente utilizzato come grasso alimentare di base nella cucina quotidiana. Viene impiegato per la cottura di verdure, legumi e cereali, aggiunto a fine preparazione per insaporire riso e Dhal, oppure utilizzato nella preparazione di dolci tradizionali. In molte regioni dell’India il ghee è inoltre presente in contesti rituali e culturali, dove rappresenta un elemento simbolico legato alla tradizione ayurvedica e religiosa.
In Occidente, il ghee è stato progressivamente introdotto soprattutto negli ultimi anni, in particolare nei contesti legati all’alimentazione naturale e alla riscoperta delle cucine tradizionali. Viene utilizzato come alternativa al burro o ad altri grassi da cucina, sia per la preparazione di piatti salati sia come ingrediente in ricette di ispirazione etnica. Il suo impiego, al di fuori del contesto indiano, è generalmente legato a un interesse culturale e gastronomico piuttosto che a pratiche mediche o terapeutiche
Ghee ayurvedico: preparazione casalinga secondo la tradizione
La preparazione del ghee segue un procedimento semplice ma accurato, tramandato da secoli nella tradizione indiana.
Ingredienti
- 500 grammi di burro biologico non salato
Procedimento
- Sciogliere il burro a fuoco molto basso, senza mescolare eccessivamente.
- Lasciare sobbollire lentamente finché il burro si separa in strati.
- Rimuovere la schiuma che si forma in superficie.
- Continuare la cottura fino a quando il liquido diventa dorato e i residui sul fondo si scuriscono.
- Filtrare con una garza e versare il ghee in un barattolo di vetro pulito.
Il prodotto ottenuto può essere conservato in un luogo asciutto e al riparo dalla luce.
Ghee erbalizzato e personalizzazione secondo i Dosha
Nella tradizione ayurvedica, il ghee può essere combinato con erbe e spezie in base ai Dosha: Vata, Pitta e Kapha. Questa pratica rientra nella cultura alimentare ayurvedica e nella preparazione tradizionale di alimenti personalizzati.
Ghee per Vata
Tradizionalmente associato a spezie aromatiche come Finocchio, Cardamomo e Ashwagandha.
Ghee per Pitta
Preparato con ingredienti rinfrescanti come Menta, Curcuma e Brahmi.
Ghee per Kapha
Abbinato a spezie dal profilo più deciso come Zenzero, Pepe nero e Tulsi.
Queste varianti sono descritte nella letteratura ayurvedica come esempi di personalizzazione alimentare tradizionale.
Fasi di integrazione delle spezie
Nella tradizione ayurvedica, la preparazione del ghee erbalizzato segue una sequenza precisa, in cui le spezie e le erbe vengono aggiunte in momenti diversi della cottura. Questa modalità è descritta come parte della preparazione tradizionale e viene riportata in ambito culturale e culinario, senza finalità mediche.
Generalmente, le spezie più aromatiche o in semi vengono aggiunte all’inizio della cottura, insieme al burro, mentre le spezie di media consistenza vengono inserite durante la fase intermedia. Le erbe più delicate o in polvere vengono incorporate a fine cottura, poco prima della filtrazione, per evitare un’eccessiva esposizione al calore, dove andrebbero perse alcune delle loro proprietà, sia aromatiche sia funzionali.
Questa suddivisione temporale rientra nelle modalità tradizionali di preparazione del ghee erbalizzato, come riportato nella letteratura ayurvedica e nelle pratiche culinarie indiane.
Perché il ghee ayurvedico è oggi riscoperto anche in Occidente
Negli ultimi anni il ghee ayurvedico è entrato nel dibattito occidentale sull’alimentazione tradizionale e naturale. L’interesse crescente è legato alla riscoperta delle cucine antiche e delle pratiche culturali non industriali, piuttosto che a tendenze mediche o terapeutiche.
Fonti indiane sottolineano come il ghee rappresenti uno degli alimenti simbolo della cultura ayurvedica, ancora oggi largamente utilizzato in India.