Quando il freddo si fa sentire, concedersi un buon pasto caldo, preparato con cura e ingredienti genuini, è il toccasana migliore.

Il cavolo viola, con il suo colore intenso e le sue straordinarie proprietà benefiche, è uno di quegli alimenti che in inverno dà il meglio di sé: ricco di micronutrienti, in particolare di antociani, potenti antiossidanti che fungono anche da pigmento viola brillante, è considerato a tutti gli effetti un vero superfood. Eppure, nonostante i suoi tanti pregi, viene spesso sottovalutato o relegato a triste contorno, quando in realtà può trasformarsi in un piatto sorprendentemente sfizioso.

Stufato lentamente con cipolla, aceto e spezie, il cavolo viola diventa irresistibilmente morbido e profumato. Grazie al suo sapore rotondo e ricco di sfumature, può essere servito semplicemente con del pane tostato, magari per una cena leggera ma appagante, oppure può diventare anche una base per preparazioni più elaborate: uno sformato cremoso, il ripieno vivace di una torta salata o di uno strudel salato.

Oggi proponiamo la ricetta base, che consente di apprezzare al meglio il carattere deciso del cavolo viola, con il minimo impegno e una manciata di ingredienti semplici ed economici.

Ingredienti

Dosi per 4 persone:

  • 1 cavolo cappuccio viola;
  • 1 cipolla rossa;
  • 2 spicchi d’aglio;
  • 3 chiodi di garofano;
  • 1 tazzina di aceto di mele;
  • q.b. olio extravergine d’oliva;
  • q.b. salsa di soia;
  • q.b. sale e pepe.

Procedimento

Pulire il cavolo viola eliminando le foglie esterne più rovinate, dopodiché tagliarlo a metà, rimuovere il torsolo centrale e affettarlo finemente.

Infine, sciacquarlo abbondantemente sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali impurità.

Sbucciare la cipolla rossa, affettarla sottilmente e trasferirla all’interno di una casseruola, insieme agli spicchi d’aglio schiacciati.

Versare un generoso giro di olio extravergine d’oliva e far soffriggere a fiamma dolce fino a quando la cipolla non appare morbida e trasparente.

Unire il cavolo viola affettato, mescolare bene e lasciare insaporire per alcuni minuti, fino a quando inizia a ridursi di volume.

Sfumare con un po’ di acqua calda, mescolare e insaporire a piacere con salsa di soia, pepe nero macinato e sale. Coprire la casseruola con un coperchio e lasciare stufare a fiamma bassa per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Non appena il cavolo viola inizia ad ammorbidirsi, sfumare con l’aceto di mele per bilanciare la dolcezza del cavolo e aggiungere i chiodi di garofano. Regolare di sale secondo il proprio gusto e proseguire la cottura per alcuni minuti.

Spegnere il fuoco e lasciare riposare qualche minuto prima di servire, così da permettere ai sapori di amalgamarsi perfettamente.

Suggerimenti

Per ottenere uno stufato dal colore vivace, occorre aggiungere sempre una componente leggermente acida come l'aceto di mele o il succo di limone: il viola del cavolo, infatti, reagisce agli acidi diventando ancora più intenso e brillante.

Questo cavolo viola stufato è una base straordinariamente versatile. Oltre a gustarlo come contorno, è possibile usarlo come ripieno per torte salate e strudel di pasta sfoglia, trasformarlo in un sformato da cuocere in forno mescolandolo con della besciamella, oppure servirlo sopra dei crostini per un antipasto rustico e diverso dal solito.

Se avanza, il giorno dopo è ancora più buono: basterà trasferirlo all'interno di una teglia antiaderente leggermente oliata, cospargerlo di pangrattato, aggiungere un filo d'olio in superficie e via in forno per ottenere una gratinatura croccante e fragrante.