Giovedì 24 gennaio esce inItalia l'atteso "Quartet", filmdiretto da Dustin Hoffman che, comegià fece con molto e meritato successo Clint Heastwood, dopo una brillantecarriera di attore, ha scelto di "trasferirsi" alla regia, per raccontare un filmche sia centrato sulle incertezze della vita.

L'ambienteè "Beecham House", residenza classica appartenente alla campagna inglese dove trascorronola vecchiaia artisti provenienti dal campo della musica.

L'atmosfera è serena,anzi quasi entusiasta, poiché si è diffusa la notizia che la residenza permusicisti e cantanti lirici in pensione, accoglierà una nuova ospite, si vocifera"una diva famosa".

PerReginald Paget (Tom Courtenay),Wilfred Bond (Billy Connolly) e Cecily Robson (Pauline Collins) tre componenti di un ex quartetto vocale, tali "chiacchiere"non sono una novità: non si aspettano, infatti, che la nuova ospite sia proprioJean Horton (Maggie Smith), laquarta componente del gruppo, la quale si era allontanata dallo stesso, per intraprendereuna brillante carriera come solista, alimentando, così, invidie che, diconseguenza, infransero la loro amicizia ed anche il matrimonio con Reggie.

E'in grado il tempo trascorso di sanare le antiche ferite? Riuscirà illeggendario quartetto, ad ogni modo ricostituitosi, a colmare le propriedivergenze in tempo per il concerto di gala di Beecham House?

"Lospirito, l'amore per la vita e l'energia delle persone che hanno lavorato aquesto film era esattamente quello che volevo trasmettere. Hanno in media 70,80, 90 anni ma lavoravano per ore, sempre con tanto entusiasmo" racconta soddisfatto Dustin Hoffman.

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Cinema

L'ambientazionein una casa di riposo permette ad Hoffmann di dirigere, con affetto, ed altempo stesso, con un certo distacco "professionale", una commedia divertente,dove l'amore per la vita, gli affetti e le passioni si mescolano alle tensioni che possono nascere e svilupparsiin tutti noi.

E',pertanto, un film sulla vita dove lamusica è la protagonista: lo stimolo alla vita stessa, l'occasione o discontro, o di incontro tra le diverse età.

Unfilm che, stranamente, nell'anno del bicentenariodella nascita di Verdi, si accosta allo stesso argomentotrattato dal grande musicista, all'età di 80 anni, con il suo ultimocapolavoro, il "Falstaff".

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