Con l'incontro del 6 marzo 2013 alla Loggia dei Mercanti si chiude il ciclo di conferenze che il Comunedi Ancona ha voluto dedicare a questo suo grande artista in occasionedell'antologica De Rerum Fabulainaugurata il 20 ottobre 2012 e che terminerà il 17 marzo 2013.
Anche questo incontro è stato unabell'occasione per riflettere intorno al valore della scultura in sé, alla suacapacità non solo di esprimere un moto d'animo ma di raccontare una storia e didenunciarne il senso, e di valutare il senso di tutta l'arte di ValerianoTrubbiani.
Coordinatore dell'incontro ilcritico Enrico Crispolti , e gliinterventi sono stati quelli di Flavio Fergonzi, Antonello Negri, Marco Tonellie Simone Dubrovic.
Si sono potute ammirare opere diartisti sociali che hanno lavorato in Inghilterra tra gli anni 40 e gli anni60, come Laszlo Pèri e Raymond Mason, opere che il critico non aveva remora didefinire ' brutte' perché connotate da un forte accento iperrealistico, eppuresegnate anche da una indubbia volontà sarcastica.
Sono state mostrate opere come'Mr.Collins' di Laszlo Peri, o 'Frutta e verdura se ne vanno dal cuore diParigi' di Raymond Mason presente nella chiesa di Sant'Eustachio a Parigi,oppure 'Folla illuminata' sempre di Raymond Mason ora a Montreal in Canada. Siè riflettuto su grandi composizioni con moltitudini di figure che conservano insé una spinta narrativa e un intento di denuncia sociale con lo scopo diconfrontarle con l'opera di Valeriano Trubbiani.
Giustamente al termine delleanalisi il critico Crispolti ha tenuto a sottolineare che mentre quelle vistehanno una loro organicità complessiva, la scultura di Valeriano Trubbiani e un'racconto sconnesso' . 'Ladrammaticità del tuo racconto sta nella disgregazione non nella logicanarrativa'ha aggiunto il critico per mettere un punto sul contenzioso.
Trubbiani aggiungerei non è solodrammatico, ma possiede una potenza spiazzante che crea sorpresa e anchedivertissment, come dicono i francesi, perché fondamentalmente è un artistateso nella perenne ricerca di forme nuove ma cariche di senso, e il senso,stante la lezione del grande Leo Spitzer (Criticastilistica e semantica storica) sta anche nella capacità di decontestualizzare,proprio come in poesia, mettendo assieme quello che nei codici comuni maiverrebbe accomunato e sprigionare nuovo significato.
Molto interessanti anche gliinterventi di Simone Dubrovic sugli scritti dell'artista che analizza operecome l'Arco di Traiano o la Cattedrale di San Ciriaco, con quel suo linguaggiomoderno e fuori dalla retorica da manuale, condito con l'acutezza di unaosservazione da homo faber.
Invitiamo gli interessati avisitare questa antologica che chiuderà il 17 marzo 2013 e che dà a tutti lapossibilità di cogliere la doppia anima di questo artista, ludica e insiemedrammatica.