La notizia è stata anticipata già mesi fa, ma ora inizia il vero countdown. Il 23 marzo inaugurerà al Victoria&Albert Museum di Londra una mostra dedicata al famoso cantante David Bowie che, parallelamente, sta tornando sulle scene con un nuovo album dopo dieci anni di silenzio.
La nuova uscita intitolata "The next day" e la mostra "Bowie is" da tempo pianificata risultano essere quasi contemporanee, ma non è dato sapere se si tratta di una semplice coincidenza. Ad ogni modo, l'album fresco di realizzazione è il ventisettesimo registrato in studio dal musicista: un tassello in più nella sua lunga, stravagante e multiforme carriera, vera protagonista dell'esposizione al V&A.
Uno degli scopi della mostra, come indicato sul sito apposito, sarà quello di "esplorare il processo creativo di Bowie come innovatore musicale e icona culturale". Il cantante, infatti, dal suo debutto nel 1967 ad oggi ha saputo costantemente reinventarsi, sia dal punto di vista musicale, sia dal punto di vista dello stile esteriore, facendo di se stesso un personaggio di volta in volta nuovo, dal famigerato Ziggy Stardust con capelli fiammanti, fisico androgino e costumi scintillanti, al più algido Duca Bianco.
Nel mondo della musica Bowie ha saputo precorrere mode e tendenze sfornando nelle diverse fasi della sua produzione canzoni ormai celeberrime, basti pensare a "Space Oddity" (1969), "Starman" (1972), "Heroes"(1977) o "Modern Love"(1983), sperimentando di volta in volta generi e contaminazioni.
Nella sua carriera ha collaborato anche con altri musicisti di grande calibro come Iggy Pop, Brian Eno e Freddie Mercury e il suo stile e le sue vicende hanno in parte ispirato un film sul glam rock, "Velvet Goldmine"(1998), il cui titolo, appunto, è tratto da una sua omonima canzone. In altri casi, il rapporto di Bowie col cinema è stato anche più proficuo: oltre ad aver siglato la colonna sonora di "Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino"(1981) ha recitato come attore almeno in una ventina di film.
"Bowie is" vedrà esposti circa 300 oggetti provenienti dall'archivio personale del musicista e conterà non solo manoscritti delle canzoni, costumi e scenografie, ma anche materiale audiovisivo, fotografie, strumenti e realizzazioni artistiche.
In pratica, si configurerà come un viaggio nel sostrato creativo alla base del poliedrico personaggio David Bowie, coerentemente con la "mission" del Victoria&Albert Museum, dedicato in gran parte a ciò che oggi chiamiamo design.
La mostra, dopo l'inaugurazione del 23 marzo, resterà aperta fino all'11 agosto e includerà una serie di attività parallele come conferenze, workshop e diversi eventi per giovani e famiglie: cinque mesi densi in cui l'Inghilterra, attraverso uno dei più famosi musei londinesi, celebrerà una vera e propria icona nazionale.