Dal 27 aprile il Palalottomaticadi Roma ospiterà per un mese il tour di Renato Zero, che si esibirà in ben quindici concerti. Uno spettacolo ingrande stile per il ritorno del cantante romano sulle scene: l'orchestra ècomposta da trentaquattro elementi, tutti vestiti di bianco, e durante lecanzoni più ritmate fa capolino anche il corpo di ballo, con le coreografie diBill Goodson. Anche i vestiti di Renato Zero, disegnati per lui da Cavalli e da Gabriele Mayer, hanno contribuito a creare l'atmosfera.
E per inostalgici dei costumi che indossava negli anni '70 c'è una mostra nelpalazzetto, dove si possono ammirare le stravaganze sartoriali indossate ingioventù.
Lo stile ora è più sobrio e consono a quelle "sessanta atmosfere" cheRenato Zero porta però con estrema leggerezza.
Durante il concerto haproposto tutti i quattordici brani del nuovo album "Amo", oltre ai cavalli dibattaglia "Il cielo", "Triangolo", "Baratto", "Il carrozzone" e "I migliorianni della nostra vita", il tutto cantato nella convinzione che "è l'amorequello che conta". Ma l'attualità è sempredietro l'angolo e si fa vedere con la canzone "Un'apertura d'ali", accompagnatadalla clip di Alessandro D'Alatri girata nel carcere femminile di Latina,oppure alla canzone "Lu" dedicata al caro amico Lucio Dalla.
Sono stati settemilagli spettatori che sono accorsi a sentire il ritorno di Renato Zero, che li haaffascinati per tre ore consecutive, nelle quali ha anche discusso dei problemi del presente, come per esempio la situazione politica ela diseguaglianza sociale. Alla fine un omaggio atutti gli artisti che hanno influenzato la sua carriera: Mia Martini,Pavarotti, Endrigo, Trovajoli, Jannacci, Califano, Gaber, Carosone e ilQuartetto Cetra.