Il musical Jesus Christ superstar ha quarant'anni e festeggia con l'uscita di una riedizione in Blu-ray. La pellicola diretta dal regista cinematografico canadese Norman Jewinson, che ai tempi lasciò nella perplessità più d'uno per l'accostamento della cultura hippie con i Vangeli di Gesù, ritorna in auge a narrarci l'ultima settimana di vita terrena di Cristo.

Nel 1973 il successo dell'omonimo musical, tratto dall'opera scritta da Andrew Lloyd Webber e Tim Rice valsero agli interpreti, Carl Anderson e Ted Neely, la candidatura al Golden Globe. L'opera era interamente cantata e lasciò in molti perplessi sulla scelta di mettere a fuoco il punto di vista di Giuda Iscariota.

La trama del film è interpretata da tre personaggi principali, tra cui il compositore statunitense Ted Neeley che veste i panni di Gesù, Carl Anderson che interpreta Giuda e Maria Maddalena, interpretata da Yvonne Marianne Elliman.

Il film, interamente girato in Israele presso le rovine di Avdat, nel deserto del Negev dove vengono collocate le scene principali, prima di essere distribuito è stato messo al vaglio dell'Osservatorio Romano. Nonostante le resistenze, l'opinione pubblica ha subito accolto con entusiasmo la pellicola, sia da parte laica che dai religiosi. La figura che ci viene mostrata nella pellicola è un Gesù dai risvolti umani, per niente divino, che manifesta i dubbi e le certezze tipicamente umane di fronte alla questione delle morte.

La forza emotiva della pellicola, così come si legge su mainfatti.it è rimasta intatta nel tempo.

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Le polemiche di allora sono in parte sedate e sembrano vane agli occhi di oggi se pensiamo alle parole del regista che spiega la composizione del set: "era un miscuglio di cristiani, ebrei, musulmani. Tutte le tre grandi religioni monoteiste erano rappresentate e c'erano anche due buddisti".