Sono quasi scaduti i termini per proporsi come partecipanti: entro il 30 di settembre, i selezionati saranno ricontattati via email e per loro inizierà la sfida di Masterpiece. Si accede alla selezione tramite il sito del nuovo talent show, inviando due proprie foto, il curriculum e un manoscritto inedito (oltre che rispondendo ad una serie di domande personali, secondo una sorta di provino scritto, che verte ad esempio su questioni come "qual è il tuo più grande rimorso" e "come ti immagini tra dieci anni"). In palio per il vincitore c'è la pubblicazione del manoscritto inviato in fase di selezione con la Bompiani, storica casa editrice del gruppo RCS.

Ultimogenito di Fremantlemedia (la società che produce, tra gli altri, X Factor), Masterpiece si inscriverà nel già florido solco dei talent show ma apportando una interessante aggiunta alla solita formula: per la prima volta in Italia, a dare spettacolo non saranno artisti "da palcoscenico", come la danza e il canto, ma la scrittura, processo creativo per antonomasia ma comprensibilmente difficile da spettacolarizzare.

Non che all'Italia manchino del tutto trascorsi del genere, cioè tentativi di spettacolarizzare e "volgarizzare" (in senso dantesco, cioè diffondere capillarmente presso tutte le fasce sociali, e non solo presso una ristretta élite intellettuale) la cultura e in particolare la lettura: Per un pugno di libri (storica trasmissione condotta su Rai3 da Patrizio Roversi,  Neri Marcorè e successivamente da Veronica Pivetti) rappresenta sicuramente un illustre precedente per Masterpiece, sebbene rientri nella diversa categoria dei quiz. 

Una trasmissione espressamente dedicata ai libri e alla lettura è presumibilmente edificante e sperabilmente adatta ad uscire indenne (o quasi) dalle peggiori tendenze collegate alla tv dei reality, anche se è un dato di fatto che la "cultura" esalterà la critica ma non il botteghino. All'abilità degli autori sarà affidata la custodia del sottile discrimine tra programma di qualità e grande contenitore di lacrimoni (autentici o meno che siano).
Intanto, le previsioni sulla giuria fanno ben sperare: tra i papabili ci sono Dacia Maraini, Gianrico Carofiglio, Daria Bignardi, Walter Siti e Alessandro Baricco.