Da oggi, martedì 15 ottobre 2013, è possibile trovare nei negozi di dischi il nuovo album solista di Paul McCartney. Il veterano della musica britannica - ed internazionale - certamente non si annoia a produrre musica, ma ciò che sorprende maggiormente è l'atteggiamento mostrato nella registrazione di questo nuovo disco, dal titolo New. Difatti possiamo facilmente accorgerci, ascoltandolo, che ci ha messo la passione e l'energia di sempre. Non a caso, in una recente intervista, ha dichiarato di essersi divertito davvero tanto. Era impossibile dubitarne.

Un ragazzo. Un 71enne con uno spirito decisamente giovanile e allo stesso tempo innovativo, come dice il titolo stesso del CD.

Un perfetto mix fra "vecchi" suoni, tipicamente Beatlesiani - non a caso fra i produttori abbiamo Giles Martin, figlio del leggendario George - ed effetti estremamente recenti, che possiamo tranquillamente trovare nelle tastiere che si vendono oggigiorno. Paul ha dunque voluto restare al passo con i tempi senza però dimenticarsi che alle spalle ha un passato di enormi soddisfazioni, di canzoni che ancora oggi sono fra le più ascoltate e cantate.

La stessa New, che già da un po' di tempo risuonava sul web, ricorda molto lo stile che egli utilizzava nei mitici Fab Four. Si sta parlando più che altro della particolare "freschezza" suscitata dai cori,  che sono sempre stati fondamentali nell'impasto e nella realizzazione di una canzone. 

La canzone più significativa dal punto di vista prettamente storico è forse Early Days (Primi giorni), che rievoca la Livepool dell'età adolescenziale.

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E' lì che Paul venne a contatto con il Rock 'n' Roll, ed è lì che ci fu il primo contatto con il grande John Lennon. Nelle altre canzoni ritorna il tema dell'amore, che aveva predominato nei testi della prima parte dei Beatles. L'amore è raccontato però in modo piuttosto gioioso ed ilare. Ad illuminarci su questo aspetto è l'artista, che, in tempi recenti, ha espresso tutta la sua contentezza di aver conquistato una nuova donna.

Insomma, Paul ogni giorno che passa ha qualcosa di nuovo da raccontare. Perché non raccogliere tutto in un album e, ancora una volta, condividere le sue esperienze con tutto il mondo mediante la buona musica?