"Mira Cuba, l'Arte del manifesto cubano dal 1959", è il titolo della più importante mostra grafica cubana allestita in Italia. Sono più di duecento, tra manifesti e bozzetti originali, le opere che compongono questa collezione. Luigino Bardolletto, curatore insieme a Simona Biolcati Rinaldi e Ivo Boscariol, ci offre questa mostra promossa dal Comune, assessorato alla Cultura con la collaborazione dell'associazione In Movimento, che si tiene a Pordenone negli Spazi Espositivi di Via Bertossi fino al 12 gennaio 2014.

I manifesti esprimono le indicazioni e le celebrazioni politiche, le realizzazioni sociali, dalla riforma sanitaria a quella agraria, alle campagne per l'educazione estesa a tutti.

Nessuna delle opere esposte è nata come fine a sé stessa. Il capitolo introduttivo del catalogo della mostra lo evidenzia, " Non si tratta di una scuola col proprio segno distintivo, bensì di singoli individui dotati di estro e capacità che, ed è questo il fatto eccezionale, si trovano a lavorare a stretto contatto quasi contemporaneamente, nelle stesse condizioni, per una stessa causa".

La storia dei manifesti nacque il primo gennaio 1959, dopo l'entrata dei barbudos di Fidel Castro all'Avana. La Rivoluzione , quella combattuta con le armi e pagata con il sangue, era arrivata al termine del suo cammino. Ora si rendeva necessario avviare un'altra Rivoluzione, pacifica ma altrettanto difficile, per garantire al popolo tutto il necessario: casa, lavoro, l'assistenza sanitaria, il cibo, l'istruzione.

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Succede allora che l'Avana e l'isola vennero tappezzate con un cartel che festeggiava la vittoria. E fu proprio quel cartel a indicare come si poteva, d'ora in poi, comunicare alla collettività i progetti da costruire, i passi da compiere, le fatiche e gli sforzi da sostenere, le necessità cui rispondere tutti insieme.

L'ingresso a "Mira Cuba" ha bisogno di un riconoscimento , a chi, in quindici anni di viaggi dentro l'isola, si è fatto esploratore e custode del cartel. Decidendo poi di condividere questo patrimonio, occasione unica, con il popolo italiano. Lui, Lugino Bardellotto, "Mira Cuba" l'ha costruita con la forza di una collezione che ha pochissimi paragoni per qualità e quantità di pezzi in Europa e nel mondo. La Cuba fuori dei villaggi, della Bodeguita del Medio e del Floridita.

C'è tutta la storia, la vita, le conquiste e la dignità del popolo cubano in "Mira Cuba". In questi anni di crudele embargo, di mancanza totale di carta, di colori e di qualsiasi altro materiale, l'arte cubana non si deprime, si arrangia e continua a raccontare la sua storia, una storia che a dispetto di queste carenze si rivela e vive in questi "carteles".