Per chi pensa  che gli avvistamenti UFO sia opera dei soliti buontemponi sarà costretto a ricredersi: esce, infatti, in questi giorni il libro "UFO: i dossier italiani" scritto da Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi.

Il volume riporta tutti gli avvistamenti UFO derivati dai documenti riservati dell'Aeronautica Militare, che ha deciso di desecretarli.

I due autori offrono un'occasione unica: è la prima volta che un libro offre una mappa scientifica degli avvistamenti italiani a partire dal 1972, da quando cioè, il Corpo Militare si è dedicato al fenomeno.

Piloti d'aereo, privati cittadini, poliziotti e persino un prete fanno parte della schiera di persone che giurano di aver avvistato un UFO. Solo negli ultimi 4 anni gli avvistamenti sono stati ben 56 (con un picco nel 2012 quando furono 22).

Il metodo con cui l'Aeronautica avvia la procedura per stabilire se l'oggetto volente non è identificabile è molto severo. Si parte dell'eventuale denuncia fatta ai Carabinieri; l'avvistatore dovrà, nella denuncia, essere il più possibile preciso e dettagliato, anche mediante un disegno. I Carabinieri raccolgono la denuncia e la inviano al Reparto Generale della Sicurezza Nazionale dell'Aeronautica che avvia l'indagine interna, che consiste nell'eliminare tutte le possibilità spiegabili, come per esempio esercitazioni o sorvoli nel giorno dell'avvistamento nella zona interessata.

Se non si riesce a dare una spiegazione plausibile il fatto viene dichiarato inspiegabile, ossia UFO (o Ovni).

La varie descrizioni degli ET nostrani sono tra le più disparate; varie le forme degli avvistamenti, si passa dai triangoli luminosi fino ad arrivare al classico disco volante.

C'è stato poi chi il 17 aprile 2012 in provincia di Belluno segnala una figura in mezzo alla carreggiata , figura aliena alta circa 3 metri, braccia lunghe e occhi celeste acceso. L'essere dopo alcuni istanti si allontana facendo perdere le tracce. 

Si tratta però di segnalazione senza seguito investigativo e archiviata solo "per conoscenza" dal Reparto Generale.