Mentre a Livorno si parla di allestire una mostra con le false teste di Modigliani, (il pittore e scultore nato a Livorno il 12 luglio 1884 e morto a Parigi il 24 gennaio 1920), ritrovate nel 1984 nel "Fosso reale" della città labronica, opera di alcuni giovani che buttarono nel suddetto canale delle teste scolpite dandone la paternità all'artista livornese, a Pisa, al Palazzo blu, il prossimo autunno, sarà ospitata una grande esposizione delle opere di Modì.

Ebbene sì; non sarà la città natale del famoso pittore e scultore ad accogliere una rassegna dedicata a 'Dedo', (altro soprannome con il quale era conosciuto) bensì la città rivale.

Verranno esposti dipinti provenienti da collezioni private e dal Beaubourg Museum di Parigi.

Diciamo che Livorno si è fatta scappare l'occasione di celebrare il suo grande artista e di valorizzarsi culturalmente, con la possibilità di attirare turisti e visitatori. Pisa si è data invece da fare per portare nella città della torre pendente l'ennesimo grande evento.Livorno grida allo "scippo" ma intanto l'omaggio al proprio incompreso artista verrà fatto attraverso quelle tre teste che verranno esposte alla Fortezza nuova, recentemente restaurata e riaperta al pubblico.Verrà celebrato semmai lo spirito goliardico e "burlesco" che contraddistingue il popolo livornese, la fantasia e la provocazione artistica. Colpa dell'amministrazione comunale livornese? Molte polemiche sono state innescate ma intanto Pisa si è accaparrata l'evento, a Livorno chiudono teatri per aprire centri commerciali e grandi magazzini, si allestisce la Rotonda con dipinti di artisti locali e si organizzano burle.

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