Tutto iniziò 40 anni fa, nel 1974, quando un contadino di Cabras in provincia di Oristano in Sardegna fece un ritrovamento che sarebbe poi stata una delle più importanti scoperte archeologiche della zona del Mediterraneo di questi ultimi anni. La lama dell'aratro di Battista Meli, questo è il nome del contadino, era finita nella testa di pietra arenaria di una delle statue che sarebbero state poi chiamate 'Giganti di Mont'e Prama', dal luogo del ritrovamento.

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Negli anni '70 sul posto furono fatte diverse campagne di scavo e il Centro di Restauro di Li Punti a Sassari ebbe poi il compito di ripulire , ricomporre e catalogare ben 5178 frammenti. Si potevano così ammirare ben venticinque Giganti in pietra, anche se non completamente integri, suddivisi e 'battezzati' in pugilatori, arcieri e guerrieri. Ed oggi le statue, con i modelli di nuraghe e i tanti frammenti, si possono ammirare, parte nel Museo Marongiu di Cabras e parte nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

Si scoprì che queste imponenti sculture erano state scolpite da una popolazione di epoca nuragica che dominava la zona del Sinis in un periodo di tempo compreso tra il X e l'VIII secolo avanti Cristo. Furono ritrovate anche delle tombe a pozzetto con resti umani, inoltre 13 modelli di nuraghi e ceramiche.

Sulla base dei ritrovamenti e degli studi fatti si pensa, con tutta probabilità, che l'area di Mont'e Prama fosse un importante luogo di sepoltura, con i Giganti che avevano il compito di 'sorvegliare'.

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A maggio 2014 sono ripresi gli scavi archeologici nella collina di Mont'e Prama, con nuove interessanti sorprese, sia in merito alla scoperta di nuove tombe, con ritrovamenti di ossa umane, e altri reperti e nuove statue. D'estate, gli archeologi hanno rinvenuto, fra l'altro, il busto di un arciere, il basamento di una statua con i piedi ancora attaccati, un modellino di nuraghe quadrilobato, e la testa di un gigante, tutti in pietra arenaria. Gli scavi sono proseguiti anche nel mese di settembre e, la mattina di giovedì 2 ottobre, la sorprendente scoperta: un altro Gigante in arenaria, stavolta integro.

Ha infatti la testa attaccata al corpo e non presenta fratture, anche se privo di piedi e basamento ed è alto 190 cm.

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