Sono anni irripetibili quelli della "Dolce vita", anni di straordinarie bellezze. Quella di Anita Ekberg si è spenta nel pomeriggio di domenica 11 gennaio, all'età di 83 anni, in una clinica di Rocca di Papa, nei Colli Albani vicino a Roma, dove viveva, a Genzano, da diversi anni. La cerimonia funebre avrà luogo entro 48 ore in una Chiesa Luterana della Capitale.

Una sequenza epocale nella storia del Cinema, una scena che resterà per sempre nelle menti della gente, passata, presente e futura: l'indimenticabile bagno in abito da sera nella Fontana di Trevi di una bellissima Anita Ekberg, giunonica, dalle forme accoglienti: "Anitona", come affettuosamente la chiamava Federico Fellini, accompagnata in quel bagno subito dopo un suadente richiamo, da Marcello Mastroianni, "Marcello, vieni qui.

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Sbrigati!".

Kerstin Anita Marianne Ekberg era nata a Malmoe, il 29 settembre 1931. Miss Svezia nel 1950, si trasferisce subito dopo negli Stati Uniti dove è introdotta nel mondo del cinema dal produttore Howard Hughes. Il suo debutto sul grande schermo, in un ruolo secondario, è con Gianni e Pinotto nel film del 1953, Viaggio sul pianeta Venere. Due anni dopo sarà al fianco di Jerry Lewis e Dean Martin in Artisti e modelle. Nel 1956 King Vidor le affida una parte nel kolossal Guerra e pace. Nel 1960 il film che l'ha resa icona: La dolce vita, di Federico Fellini.

Film vincitore della Palma d'oro al 13º Festival di Cannes e vincitore dell'Oscar per i costumi. Uno dei film più famosi della storia del cinema e tra quelli italiani che maggiormente divisero il pubblico all'esordio, tanto che all'epoca, ad esempio l'Osservatore Romano, commentava tra le sue pagine "La sconcia vita" e "Basta!". Fellini tornerà a dirigere la Ekberg in altri due film: nell'episodio di Le tentazioni del dottor Antonio, all'interno di Boccaccio '70(1962), nel film I clowns(1970) e l'ultima volta nel 1987 con Intervista.

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Dopo La dolce vita tornò a recitare anche per Hollywood, diretta nel 1963 da Robert Aldrich in I 4 del Texas. Negli anni settanta, ormai residente in Italia, i suoi ruoli sono da circoscrivere nella categoria dei film di genere, dalla commedia sexy allo spaghetti western. Continuerà a lavorare nel cinema fino ai primi anni del 2000, trasformando i suoi ruoli da quelli di sex symbol a quelli di caratterista. La sua carriera non lascerà altri grandissimi film, ma resta di Anita Ekberg la scena della fontana di Trevi con Mastroianni: una scena simbolo del cinema di sempre.