Nella giornata di ieri: 10/6, i catalani hanno ricordato Antoni Gaudì a 89 anni dalla sua morte a Barcellona (10/6 1926). Gaudì è stato un architetto Spagnolo nato a Reus il 25/6 1852, considerato oggi come il massimo esponente di quello stile artistico definito come il "modernismo catalano"; stile che si sviluppò in Catalogna tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.

Gaudì rivoluzionò completamente la città di Barcellona, capoluogo della comunità autonoma della Catalogna; la città infatti al giorno d'oggi conta ben 7 opere dell'architetto nella lista dei patrimoni dell'umanità dell' UNESCO, inserite nel 1984.

Gaudì studiò a Barcellona proprio negli anni della reinaxença: movimento politico e culturale per il recupero della lingua catalana e a favore delle rivendicazioni nazionalistiche.

Il 1882 fu un anno importantissimo per Gaudì; infatti in quest'anno e precisamente a Parigi durante l'esposizione universale, incontrò l'industriale Eusebi Güell, che successivamente divenne il suo massimo mecenate. Un anno dopo, nel 1883, Gaudì all'età di 31 anni si ritrovava già architetto capo della Sagrada Familìa, progetto che impiegò Gaudì fino alla sua morte, ma l'architetto non ebbe la possibilità di vedere il suo progetto più grande finito e ancora al giorno d'oggi l'imponente cattedrale è in costruzione.

Nel frattempo Gaudì si occupa di un altro importantissimo progetto: il Parc Güell che venne costruito tra il 1900 e il 1914.

Lo stile architettonico di Gaudì

Lo stile di Antonì Gaudì è inconfondibile; l'architetto non ha mai amato la perfezione geometrica e questo elemento è riscontrabile in tutte le sue opere; basti pensare che all'interno della Sagrada familìa le colonne sembrano quasi alberi, che si innalzano in maniera del tutto naturale verso Dio, nel Parc Güell invece il porticato forma un'onda del mare.

La morte

Gaudì, nonostante la sua vita attiva e l'immenso contributo che diede a Barcellona, morì in questa città in maniera misera; era infatti il 7 giugno del 1926 quando l'architetto catalano fu investito da un tram senza essere neanche riconosciuto dai soccorritori e portato in un ospizio per i mendicanti; solo il giorno dopo fu riconosciuto dal cappellano della Sagrada familìa, cattedrale nella quale oggi è sepolto Gaudì.

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