Spotlight, diretto da Thomas McCarthy, ha vinto l'ambìto premio oscar 2016 come miglior film e quello per la sceneggiatura originale nella cerimonia tenutasi al Dolby Theatre di Los Angeles il 28 febbraio (alla lettera Spotlight significa far luce, portare alla ribalta). La pellicola, tratta da una storia realmente accaduta, annovera un cast di attori di prim'ordine tra cui: Michael Keaton, Mark Ruffalo, Rachel McAdams, Liev Schreiber, John Slattery, Stanley Tucci.

Oltre 39 milioni di dollari incassati al box office negli Stati Uniti (stima aggiornata al 28 febbraio, ndr) e circa 683.000 euro nel primo weekend italiano.

La Storia

Nel 2001 giunge nella redazione del 'Boston Globe' il nuovo direttore Marty Baron (Liev Schreiber). Quest'ultimo, a capo del team di giornalisti d'inchiesta denominato 'spotlight', coordinato da Walter Robinson (Michael Keaton) si concentra sui casi di abuso di minori avvenuti alcuni anni prima nella diocesi della città.

Le denunce inerenti tali spiacevoli episodi avevano avuto scarso seguito e rilevanza in passato. Il Team Spotlight, inizialmente diffidente sulle idee di Baron, porta avanti le indagini attraverso i suoi tenaci componenti. Le ricerche assidue dei giornalisti, abbinate alle confessioni delle 'vittime' (in taluni casi il regista non risparmia agli interpreti descrizioni intime dettagliate), portano pian piano alla luce una inquietante realtà: non si tratta di casi isolati ma di un fenomeno di enormi proporzioni.

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Cinema

Ad un certo punto si arriva a scoprire che, nella sola città di Boston, è di circa 90 il numero stimato dei preti coinvolti in molestie sessuali (le mele marce venivano poi opportunamente trasferite da una diocesi all'altra secondo uno schema ricorrente per calmare le acque utilizzando etichette ad hoc come: 'congedato per malattia'). Il team di giornalisti si scontra inevitabilmente con avvocati corrotti in combutta con le alte sfere ecclesiastiche.

Queste ultime, onde evitare lo scandalo che ne verrebbe fuori, tendono ad insabbiare la scomoda verità secretando e occultando in ogni modo documenti chiave d'inchiesta. Raccogliere tutte le prove necessarie per pubblicare uno scoop ad alto livello in grado di demolire una volta per tutte il fenomeno delle molestie nelle chiese non è certo impresa facile per il team Spotlight. Da sottolineare l'ottima prova di Mark Ruffalo (che interpreta il giornalista Michael Rezendes) tra i più motivati e passionali del suo gruppo nella ricerca assidua della verità.

 

Analogie

Spotlight è uscito al Cinema nello stesso periodo di: 'The big Short' (La grande scommessa), di Adam McKay, film vincitore del premio oscar per la miglior sceneggiatura non originale. Anche in 'La grande scommessa', ambientato nel 2008, c'è una lotta contro il sistema da parte di pochi lungimiranti: in tal caso contro l'idea comune sbagliata che i rendimenti nel mercato dei mutui, e loro derivati, non abbiano mai fine.

Tuttavia la rappresentazione dei personaggi proposta da McKay (ricordiamo tra gli interpreti Ryan Gosling, Christian Bale e Brad Pitt) sfugge al quadro d'insieme palesando piuttosto una sorta di spacconeria da parte di ognuno dei protagonisti che tenta di rivaleggiare a tutti i costi sugli altri. In Spotlight non ci sono rivalità nel gruppo ma un'intesa comune nel tentativo di sradicare aspetti negativi del sistema. Spotlight è in programmazione nelle sale italiane dal 18 febbraio 2016.        

           

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