Tempo di vendemmia fin quasi in città. Papale, reale, normale ma, in fin dei conti, normale, come da sempre. Domenica particolare, però, la scorsa per l'antico rito della vendemmia a Portacomaro d'Asti, il paese originario della famiglia di Papa Francesco. E' stato definito nemico pubblico della comunità musulmana [VIDEO], non certo per il vino. Un partner, invece, per Villa della Regina, residenza sabauda sulla collina di Torino dove maturano le uve di Freisa. Sono gli Asburgo dell'imperiale bianco Riesling

Le uve scure di Grignolino dei poderi dedicati al Papa andranno alla cantina sperimentale del Centro enologico di Asti per la vinificazione e la ricerca sulle vinacce, da cui si ricava, come fin dal Medioevo, la grappa. Fra un mese i resti della vendemmia saranno nelle distillerie dei dintorni come Marolo e Sibona.

 Il Grignolino papale servirà alla promozione del territorio. In favore della ricerca sul cancro e per uno stile all'insegna della Salute sano sono andati, invece i proventi della vendita di mele e prugne durante Un frutto per la Ricerca al Salone del Gusto, quest'anno da record. L'iniziativa benefica aveva come testimonial Cristina Chiabotto, showgirl originaria di Borgaro Torinese, eletta Miss Italia nel settembre di 12 anni fa. 

Il rinnovato patto tra Savoia ed Asburgo d'Austria è tra aeree da tutelare come patrimoni Unesco. Il contraente di Villa della Regina è la vigna del viennese Castello di Schonbrunn. In principio era un network dei vigneti storici urbani. Ora è una operazione storica e ambientale. L'alleanza politico-militare con gli Asburgo ha portato ai Savoia ha portato alla vittoria nell’Assedio di Torino con la liberazione della città, dai francesi.

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Il merito fu del Principe Eugenio, esattamente 310 anni fa.

Dall'uva alle note

Volto a valorizzare il patrimonio culturale e naturalistico subalpino è anche il corso di formazione professionale per giardiniere d’arte per giardini e parchi storici che riparte ora alla Reggia di Venaria, altra residenza reale al livello di Schonbrunm Versailles e Hampton Court

Un altro vino che ha le carte per rivalutare il suo territorio d'origine è il bianco Timorasso. Non è né uno Sauvignon né un Riesling, anche se è rinato un secolo fa in Svizzera e in Baviera con il nome di Torbolino. Riportato sulle colline tortonesi, è stato  premiato con i "sei bicchieri" dal Gambero rosso. Ora si vendemmia, approfittando di questo fine settembre estivo, insieme con le uve di Cortese, di Gavi e di Barbera.

Tortona punta anche su don Lorenzo Perosi, il più poliedrico dei suoi compositori che univa nei suoi oratori la polifonia classica di Pierluigi da Palestrina, il romanticismo di Ludwig van Beethoven, di Johannes Brahms e il melodramma di Pietro Mascagni.

Con lui, a lungo direttore della corale della Cappella Sistina, apprezzato anche da Arturo Toscanini, Tortona ridiventa città della musica dal 4 all'8 ottobre. Nelle strade e nelle piazze del centro storico, saranno messi a disposizione quattro pianoforti, mentre sul palco ci saranno professionisti e giovani promesse.

Si potranno acquistare prodotti tipici dell'enogastronomia tortonese. insieme con molti altri prodotti doc come il formaggio tradizionale Montebore, il salame crudo nobile del Giarolo. Da tener presenti anche le pesche di Volpedo, le ciliege di Garbagna. 

Ci sono la casa del campione delle due ruote Fausto Coppi e il Museo di Pellizza da Volpedo. in occasione dei concerti ci saranno contest come agli Eurovision trasmessi da Rai 1.  A Tortona saranno organizzati dai ristoratori locali.