Esce oggi "sfera ebbasta" primo album ufficiale di Gionata Boschetti, che ha scelto di intitolare il disco semplicemente utilizzando il suo nome d'arte.

Sfera Ebbasta, rapper classe '92 originario di Cinisello Balsamo (MI), rappresenta una delle più grandi novità nel panorama hip hop italiano, è uno dei pochi artisti ad essere riusciti a varcare i confini nazionali e a poter vantare, all'età di soli 24 anni, un disco prodotto dalla storica etichetta hip hop 'Def Jam' – una delle più rappresentative per il genere a livello mondiale – oltre che una doppia collaborazione con la superstar del Rap francese SCH. Nonostante queste premesse, molti tra gli abituali ascoltatori di rap e hip hop fanno fatica a considerarlo un rapper.

L'ascesa di Sfera Ebbasta

Il pubblico di 'Sfera' è composto prevalentemente da giovanissimi, ed è figlio di un successo che questo ragazzo ha saputo costruirsi in maniera completamente indipendente nel corso degli ultimi due anni, diffondendo la sua musica principalmente grazie a facebook e YouTube; soltanto dopo è arrivato un contratto con Roccia Music, la label di Marracash, e successivamente quello ancor più prestigioso con la Def Jam, che ha prodotto il suo primo disco ufficiale, da oggi disponibile nei negozi e in tutti i digital store.

La musica di Sfera Ebbasta è diretta e sfrontata, i testi raccontano la vita di strada della periferia milanese, vissuta quasi sempre oltre i confini della legalità, peculiarità che ha permesso a molti dei suoi pezzi di diventare dei veri e propri inni per i ragazzi di tante periferie dislocate in ogni regione italiana.

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Il sound dei brani rappresenta sicuramente un'avanguardia nel panorama italiano: estremamente melodico, quasi sempre sfrutta un massivo impiego dell' atuo-tune (il software per la manipolazione audio delle voci che permette di correggere l'intonazione e creare effetti audio), distante anni luce dal classico suono Hip Hop, ma perfettamente al passo con le tendenze che arrivano da oltreoceano e dai paesi europei, Francia in primis.

Buona parte del merito è da attribuire al produttore musicale Charlie Charles, anche lui milanese, anche lui giovanissimo, che realizza le basi di tutti i brani di Sfera, senza eccezione, particolare che rende i lavori del rapper originario di Cinisello Balsamo caratteristici ed immediatamente distinguibili.

Le accuse, le polemiche, la nuova scena

Come sempre avviene in ambito rap, la novità non viene sempre accettata da tutti, sono tantissimi infatti gli abituali fruitori del genere che contestano in toto il talento di Sfera Ebbasta, c'è chi dice che senza auto-tune non sarebbe in grado di fare nulla, chi sostiene che il merito del suo successo sia da attribuire esclusivamente al sopracitato produttore Charlie Charles, chi contesta i suoi testi, descrivendoli come una mera istigazione all'utilizzo di droghe in tutto e per tutto fine a se stessa, diseducativa e senza alcun significato artistico; insomma, non sono solo rose e fiori.

Nel frattempo però, il rapper di Cinisello continua ad incrementare il suo seguito, e non si fa problemi a replicare alle critiche, rispondendo per le rime a chi lo accusa di non essere un rapper. Lo fa a modo suo, dando in parte ragione ai suoi detrattori, parlando di un nuovo genere musicale, una nuova scena rap, diversa da quella precedente, nella quale sente di essere uno degli attori principali.

"In questo momento c'è il rap italiano con i grandi e poi ci siamo noi, siamo due movimenti a parte con fan diversi e un suono diverso" ha spiegato Sfera Ebbasta ai microfoni di TGCom24 "Abbiamo creato un'altra scena, non siamo il rap italiano, non siamo forse nemmeno rap. Chiamatemi come volete, un artista, un trapper. Il punto è che abbiamo cambiato le cose, possiamo rappare senza rime, abbiamo cambiato anche il look, lo stile. Fino a poco tempo fa in Italia il rap era tutto uguale e chi meglio chi peggio ognuno era però sostituibile all'altro. Adesso c'è più voglia di essere unici, riconoscibili"