2

Il 15 aprile 2017 Lady Gaga si è esibita al festival di Coachella, ispirandosi a Britney Spears e portando sul celebre palco californiano le sue hit più classiche come “Born This Way”, “Just Dance”, “Poker Face” e l’immancabile “Bad Romance” assieme ai suoi singoli più recenti come “Millions Reasons” e “Jhon Wayne”.

Stefani Germanotta si era già fatta apprezzare con la performance della cinquantunesima edizione del Super Bowl, rendendo gloria al proprio paese e regalando al mondo una delle esibizioni più memorabili dell’evento. Anche al Coachella non si è risparmiata, aprendo il concerto con un video in cui cerca di ingoiare un enorme polipo per poi proseguire, portando in scena ballerini e scenografie faraoniche, riuscendo tuttavia a non eccedere troppo, cosa che in passato per lei rappresentava un must: ai Video Music Awards del 2009 l’artista si fece ricoprire di sangue cantando “Paparazzi” e concluse la performance simulando una sorta d'impiccagione mentre al SXSW Festival del 2014 si fece vomitare sul corpo dall'amica artista Millie Brown durante l’esibizione di “Swine”.

L’elenco di momenti indimenticabili nella sua carriera è lungo e include anche semplici apparizioni pubbliche che per lei hanno da sempre costituito momenti in cui stupire.

Il nuovo singolo "The Cure"

Negli ultimi tempi Lady Gaga ha abbandonato gli eccessi assieme ad i suoi costumi più eclettici in favore di un’immagine più sobria, senza trascurare quella cura per la performance che è sempre stata presente sin dai suoi esordi. Sul palco del Coachella, oltre ai suoi brani più conosciuti, la cantante di “Alejandro” ha presentato in anteprima anche un nuovo singolo chiamato “The Cure”, brano che segna un ritorno alle origini elettro-pop dell’artista che con il suo ultimo lavoro, Joanne, ha abbracciato uno stile più country rock, lasciandosi alle spalle le radici dance assieme alle sue mise più stravaganti.

I migliori video del giorno

Molti vedono la canzone come un pigro tentativo di riavvicinamento al pop più classico, risultando troppo generica e poco sofisticata. Altri, invece, credono che si tratti di un singolo con tanto potenziale che rappresenta un grande omaggio al synth-pop anni ottanta e che, di conseguenza, sia degno della cantante che l’ha pubblicato. Il brano ha debuttato al primo posto della classifica iTunes in più di cinquanta paesi, tra i quali Stati Uniti, Inghilterra e Canada, e ha già ottenuto più di un milione di ascolti su Spotify, fattori che incoraggiano i buoni pareri a riguardo.