Come ogni anno è stato assegnato il Premio Nobel per la letteratura. Il vincitore è il giapponese Kazuo Ishiguro. Alla vigilia del premio, Ishiguro non sembrava tra i favoriti. In un'intervista al network britannico BBC lo scrittore si è dichiarato onorato di aver ricevuto il premio. Secondo Ishiguro viviamo in un'epoca difficile e auspica che i premi Nobel possano rappresentare una forza positiva per i tempi che corrono. “Per aver rivelato l'abisso al di sotto del nostro senso illusorio di connessione con il mondo, i romanzi di grande forza emotiva” questa la motivazione con la quale la giuria del Nobel ha incoronato l'autore giapponese. La segretaria permanente dell'Accademia Sara Danius ha sostenuto che mettendo insieme Jane Austen e Franz Kafka e aggiungendo un po' di Marcel Proust si ottengono i romanzi di Ishiguro.

Breve biografia di un autore amatissimo da pubblico e critica

Nato a Nagasaki nel 1954, Ishiguro approda in Gran Bretagna all'età di 6 anni con la sua famiglia. Laureatosi nel 1978 in Letteratura e Filosofia, vive a Londra con la moglie scozzese Lorna MacDougall dalla quale ha avuto la figlia Naomi. Nel 1986 vince il premio Withbread con il suo secondo romanzo “Un artista del mondo fluttuante”. Nel 1989 vince il Premio Booker per il romanzo “Quel che resta del giorno” dal quale è stato tratto il film di James Ivory nominato come Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura non originale ai Premi Oscar del 1994. Insieme a Salman Rushdie e a Hanif Kureishi completa un trio di scrittori di origini non britanniche che ha dato un importante apporto alla letteratura inglese moderna.

I migliori video del giorno

Ishiguro è in grado di spiazzare muovendosi tra scenari e atmosfere differenti. Il suo apporto al cinema è importante, al film di Ivory tratto dal suo libro segue nel 2005 “Non lasciarmi” film dal taglio indipendente racconta la storia di bambini creati per diventare donatori di organi.

Nel 2015 l'autore asiatico sorprende ancora una volta con il suo ultimo libro “Il gigante sepolto” un romanzo fantasy classico con folletti e draghi.Il libro sembra ispirato a Tolkien ma Ishiguro nega di aver letto i libri dell'autore inglese.

Un Nobel che mette d'accordo tutti. Dopo le polemiche per il Nobel per la Letteratura andato a Bob Dylan nel 2016, la designazione di Kazuo Ishiguro per 2017 sembra aver messo d'accordo tutti. Il premio allo scrittore giapponese premia l'unione tra due culture e consegna un vincitore apprezzato anche per la sua poliedricità.