Il regista canadese Denis Villeneuve sta ancora smaltendo l'insuccesso mondiale di 'Blade Runner 2049' ma è già alle prese con la lavorazione del suo prossimo lungometraggio. Si tratta di un riadattamento del romanzo fantascientifico dune di Frank Herbert, già trasposto sul grande schermo da David Lynch nel 1984 e rivelatosi un fallimento. Siamo alla terza pellicola di fantascienza per Villeneuve dopo i viaggi spazio-temporali di 'Arrival' e il sequel del capolavoro di Ridley Scott.

Un trittico estremamente importante per la carriera di un regista che, fino ad ora, ha dimostrato un grande talento visionario e una notevole capacità di spaziare tra molti ambiti cinematografici, conservando sempre una precisa poetica autoriale.

Il Dune di Villeneuve

La notizia circola da alcune settimane per il web e Villeneuve ha già lasciato alcune interessanti dichiarazioni a riguardo come ad esempio l'intento di discostarsi dal lavoro di Lynch, evitando remake o reboot di ogni tipo, per rimanere quanto più ancorato all'idea originale proposta nel libro.

Il regista di 'Prisoners' ha sempre avuto una profonda stima e rispetto per il David Lynch, considerandolo a più riprese uno dei migliori registi viventi, ma ha espresso di non aver apprezzato il film del 1984 nonostante conservi molti spunti interessanti.

Denis Villeneuve è sempre stato amante del libro di Herbert fin da bambino e l'idea di realizzare un 'Dune' tutto suo lo eccita e spaventa allo stesso tempo.

A riguardo dice: "È una storia che mi è rimasta subito impressa. Credo che la cultura creata da Herbert fosse un forte ritratto del mondo contemporaneo. Il modo in cui esplora il rapporto tra religione e politica, le risorse naturali, l'ecosistema. È davvero una fonte di ispirazione. È uno dei migliori romanzi che io abbia mai letto. Suscita in me dei sogni davvero vecchi, quindi sto cercando di farli riemergere in modo che ne sia consapevole.

Ne sono ossessionato, lo sogno tutto il tempo".

Dune nel cinema

Prima di David Lynch un altro grande regista si era avvicinato al mondo di 'Dune' senza però ottenere gli esiti sperati. Nel 1975 Alejandro Jodorowsky, folle talento visionario originario del Cile, stava lavorando alle fase iniziali del film visitando location, disegnando costumi a dir poco futuristici e scrivendo una sceneggiatura che per l'epoca era considerata irrealizzabile.

Il suo progetto aveva una durata di oltre tre ore e annoverava alcuni tra i migliori artisti dell'epoca come Salvador Dalí, i Pink Floyd e Orson Welles. L'avanguardismo e la lucida follia di Jodorowsky non vennero condivisi dai produttori che ripetutamente si rifiutarono di produrre un film ritenuto esageratamente costoso. Il progetto venne abbandonato per poi essere ripreso, in misura completamente diversa, dall'emblematico Lynch.

Malgrado l'ingente budget e la maestria di Lynch, Dune del 1984 si rivelò un fiasco e fu massacrato da critica e pubblico.

Dopo oltre trent'anni Denis Villeneuve rimette mano a un progetto estremamente ambizioso e di difficile gestazione. Le tecnologie cinematografiche odierne gli permetteranno di sopperire ai numerosi limiti imposti a Jodorowsky così come la sua fama di autore gli farà avere pieno controllo sul progetto senza scomode imposizioni produttive, una tra le molteplici cause dell'insuccesso del 'Dune' di David Lynch.

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