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Il 2018, come già anticipato, sarà l'anno dei Negrita e, dopo avere portato le note "latine" di Adios Paranoia, ecco il ritorno al rock più classico della band toscana con la sezione ritmica che aumenta i bpm e la chitarra di Drigo che ricama l'assolo come se fosse una seconda voce. Pau interpreta il brano alla sua maniera con la sua caratteristica vocalità che rende subito riconoscibile un brano dei Negrita. Nel frattempo l'attività social della band è sempre molto generosa nei confronti dei fans che attendono con ansia le novità sul nuovo disco...

Desert Yacht Club

Il titolo racchiude un vago ossimoro mettendo insieme le parole "Desert" e "Yacht" e quindi due realtà incompatibili se non in un contesto retorico e di poetica.

Il nuovo disco, targato Negrita, esce il 9 Marzo, un lavoro importante perché manda la band toscana, come si direbbe in campo sportivo, in doppia cifra essendo il decimo lavoro in studio. La preview del disco è già visibile sulle piattaforme digitali e, anche se non è possibile procedere con il download, possiamo svelare i titoli delle undici tracce che compongono Desert Yacht Club. Eccole:

  • Siamo ancora qua
  • No problem
  • Scritto sulla pelle
  • Non torneranno più
  • Voglio stare bene
  • La rivoluzione è avere 20 anni
  • Milano stanotte
  • Ho scelto te
  • Adios Paranoia
  • Talkin' to You (feat. Ensi)
  • Aspettando l'alba

Sulla pelle è il singolo in uscita, ma intanto...

"Siamo ancora qua" è già disponibile, un assaggio di come sarà il decimo disco, un ritorno a quel rock che è parte integrante del DNA del trio toscano ed anche di quel Kitchen Groove che ha dato un nome alla goliardia, alla ricerca di se stessi, alla voglia di stare insieme cercando musica ed infine la voglia di essere e continuare a sentirsi Negrita.

Il suono è fresco ed è un trait d'union con il rock dell'album precedente, mentre Adios Paranoia, che ha anticipato questa avventura di Pau e soci, sembrava più legarsi a Radio Conga o Rotolando verso Sud.

"Siamo ancora qua", "Campioni di rischi" ed infine "... nei dischi capisci le tue affinità" sono frasi che probabilmente, messe insieme ad Adios Paranoia, vanno a comporre il mosaico che meglio di qualsiasi concetto, immagine o grafica animata, esprime l'atmosfera di Kitchen Groove. La vogliamo chiamare allegria? Forse sarebbe semplicistico, ma di certo è uno stato d'animo che bene si sposa con il progetto musicale che vede coinvolti i tre toscanacci di Arezzo.