Il prossimo weekend si apre una delle manifestazioni e rievocazioni più belle d'Italia: Federicus. altamura, cittadina che si erge maestosa al di sopra dell'altopiano dell'Alta Murgia in provincia di Bari, ospiterà per quattro giorni una festa medievale, da venerdì 28 aprile a lunedì 1 maggio 2018.

Le strade si riempiranno di giullari, musici, buffoni, falconeri, saltimbanchi, trampolieri, mercatini medievali e punti di ristoro tematici. La festa è dedicata ad omaggiare l'imperatore del Sacro Romano Impero Federico II di Svevia, chiamato anche "Stupor Mundi", che proprio ad Altamura fece erigere la cattedrale ed è considerato il patrono laico della città.

L'edizione 2018: "Li affanni"

L'edizione 2018 "Li affanni" vede come evento topico della festa il “Palio di San Marco", dove le quattro squadre denominate dai quartieri del centro storico si sfideranno in prove di abilità fisica e destrezza. Le ricchezze della storia di Altamura saranno rese accessibili a tutta la comunità, partendo da una visita guidata del centro storico nella lingua dei segni prevista per martedì 1 maggio alle ore 11.00. Nel pomeriggio, alle ore 16.00, un dramma medievale sarà raccontato dai gesti silenziosi dell'associazione “Le mani incatenate” di Bari.

Gli interventi culturali

Tra le proposte culturali di quest'anno, il 28 aprile saranno presentati i libri per l'infanzia di Daniele Giancane alle ore 11.30, mentre alle ore 17.30 avverà I'incontro con Chiara Curione, autrice di fiabe storiche incentrate sulla figura di Federico II.

Nella "città del pane", non poteva mancare una proiezione, conferenza e dibattito sul grano altamurano, prevista per domenica 29 aprile dalle ore 11.00 alle 13:00.

La giornata di lunedì aprirà con spunti di filosofia del medioevo grazie alla Prof.ssa Caterina Colonna e alla Dott.sa Angela Simone che, alle ore 11.30, propongono l'intervento "Affanni Terreni e Gioie Celesti".

Le mostre e dintorni

Otto sono le mostre aperte nel centro storico durante la manifestazione Federicus 2018: dalle fedeli riproduzioni orafe dei gioelli di Caterina d'Aragona alla dimostrazione del conio di monete, dai percorsi storico-didattici riguardo la produzione della carta e la stampa dei manoscritti alla fiera del libro medievale, le occasioni per incuriosirsi e imparare non mancano.

Al di fuori delle mura della città, altre bellezze invitano i visitatori lungo la strada verso Matera: tra queste la Cava dei Dinosauri, che ricorda il nostro passato più ancestrale con circa quattromila orme di dinosauri, e la Masseria Jesce sulla via Appia Antica, testimonianza del passaggio dei pellegrini tra Roma e Gerusalemme.