Anche quest'anno la città di Torino ospita l'ormai famoso Torino Fringe Festival, giunto alla sua sesta edizione. Da martedì 3 a domenica 13 maggio il "ToFringe" tornerà ad animare, con un ricco calendario di appuntamenti, piazze, locali e musei del capoluogo piemontese: dal Magazzino sul Po al Caffé della Caduta, dal Museo della Sindone all'Unione culturale Franco Antonicelli.

Dal 2013 a oggi

Nato nel 2013 su modello del Fringe Festival di Edimburgo, grazie all'iniziativa di un ristretto gruppo di artisti (un regista, alcuni attori, una giornalista, una scrittrice e una direttrice di produzione), il ToFringe ha progressivamente e meritatamente guadagnato un peso notevole nell'ambito della vita culturale torinese, fino a divenire motivo di richiamo per operatori culturali da tutta Italia.

Le proporzioni assunte oggi dall'evento sono infatti ragguardevoli: l'edizione 2018 prevede il coinvolgimento di 53 artisti e compagnie, l'allestimento di 236 repliche, un laboratorio d'alta formazione, un laboratorio per bambini, una conferenza tematica, un'esposizione d'arte, due feste, serigrafie live, sette appuntamenti 'After Fringe'. Insomma, un programma intenso e variegato, anche dal punto di vista della tipologia delle iniziative e del target a cui queste sono rivolte.

(R)Evolution

Il tema specifico individuato dagli organizzatori del ToFringe come 'linea guida' per l'edizione di quest'anno è dichiarato fin da subito ed esplicitamente dal titolo in cartellone: 'Torino Fringe Festival - (R)Evolution. Edizione 2018'. Questo sesto appuntamento annuale col Fringe si distingue infatti dalle precedenti edizioni per la logica di Rivoluzione e di Evoluzione che ne costituisce l'impronta generale, percorrendo e plasmando in modo armonico e coerente il programma dell'evento.

Protagonista e fulcro di questa dichiarata (R)Evolution, l'introduzione di un elemento inedito e fondamentale: l'interdisciplinarietà. A maggio assisteremo dunque a un'innovativa connotazione dell'evento come festival multidisciplinare, non più focalizzato in modo esclusivo sul mondo del teatro, bensì sulla ricerca di un incontro, di una fusione tra discipline artistiche diverse, un dialogo tra arti performative, arti visive, discipline teatrali e discipline musicali.

Progetto ambizioso, senza dubbio, e tuttavia degno degli sforzi richiesti ad artisti e organizzatori per la sua realizzazione: diverse volte, nel corso degli anni, il mondo dell'arte è riuscito a stupirci con innovativi e coraggiosi eventi multidisciplinari che hanno saputo farsi apprezzare da pubblico e critica. Alla base di questa inedita 'filosofia', la volontà da parte parte del nuovo team organizzativo di ampliare i margini di sviluppo dell'evento, favorendo la realizzazione di un'offerta artistica transettoriale, completa, aperta a tutte le discipline.

Coinvolgimento della cittadinanza

Il Torino Fringe Festival si connota, fin dalla prima edizione, come evento 'urbano', esterno e alternativo ai circuiti istituzionali, dedicato alla cittadinanza e strettamente, intrinsecamente legato a essa. Per questo motivo, per coerenza nei confronti della volontà che da sempre lo anima, il Fringe promuove attraverso diversi canali il coinvolgimento diretto dei cittadini torinesi, che avranno la possibilità di offrire pernottamento agli artisti del Festival provenienti da altre città, partecipare ai contest fotografici o proporsi come volontari durante gli appuntamenti previsti.

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