Alla 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia partecipa, nella sezione Orizzonti, il film tratto dall’omonimo fumetto di Zerocalcare, intitolato ‘La profezia dell’armadillo’ diretto da Emanuele Scaringi, con Laura Morante e Simone Liberati.

Oggi alle 17 a Venezia, il 13 settembre al cinema

‘La profezia dell’armadillo’, il film tratto dalla graphic novel del 2012 firmata Zerocalcare e diventata già un cult del settore, sarà presentato oggi alle 17 in Sala Darsena nella sezione Orizzonti. Si tratta della sezione parallela rispetto a quella per il Leone d’Oro nata per raccontare le nuove tendenze estetiche, d’innovazione e creatività del Cinema mondiale.

Il film uscirà al cinema il 13 settembre e vanta la partecipazione di Simone Liberati, Laura Morante, Pietro Castellitto e Valerio Aprea, che incarna il mito della profezia dell’armadillo teorizzata da Zerocalcare: “Si chiama profezia dell’armadillo - narra la voce nel film - ogni previsione ottimistica fondata su elementi soggettivi e irrazionali spacciati per oggettivi e logici, destinata ad alimentare delusioni, frustrazione, rimpianti”.

Il regista: 'L'elaborazione del lutto con il tono della commedia'

“La profezia dell’armadillo è un racconto interiore, capisco perfettamente che Zerocalcare sia venuto poco sul set e abbia preferito lavorare da casa: questo film è la trasposizione della trasposizione della sua vita del resto” ha commentato il regista Emanuele Scaringi a La Repubblica.

“La cosa più difficile – ha poi raccontato il regista – è stato raccontare l’elaborazione del lutto con un tono da commedia’. Infatti la storia riguarda la perdita di una cara amica e il viaggio interiore intrapreso per ordinare i pensieri, ritrovarla e andare avanti, in quella Rebibbia tanto cara a Zerocalcare e che è fatta di precariato, centri sociali e la ricerca di nuove vie di autoaffermazione.

La storia, come graphic novel, ha già vinto nel 2012 il premio Gran Guinigi come “miglior storia breve”.

Omaggio a Stand by Me e Gremlins

Il regista ha poi raccontato: “Nel lavoro di trasposizione cinematografica ci siamo ispirati ai cult anni Novanta con i quali siamo cresciuti. Se penso all’elaborazione del lutto penso a Stand By Me, con le dovute proporzioni, e per quanto riguarda l’armadillo ai Gremlins.

Immaginate quanto sia difficile rappresentare non un vero armadillo, ma la presa in giro dell’armadillo? Abbiamo utilizzato cartone riciclato”. A Venezia in questi giorni c’è anche Zerocalcare, Michele Rech all’anagrafe, incredibilmente lontano da Rebibbia, che lui non abbandona praticamente mai.

Individuo e società: Tav e Frecciarossa

Tra le scene legate alla società contemporanea, il discorso che i ragazzi fanno in libertà sulla Tav e il Frecciarossa, simulazione di una ordinaria conversazione tra giovani italiani che non mancano di scaldarsi e arrivare a discutere il paradosso: “Sei contro la Tav ma prendi il Frecciarossa?”. Contraddizioni all’italiana e una profondità che i fan hanno apprezzato fin da subito: ecco la ricetta di Zerocalcare, che lo ha portato anche fisicamente fino a Venezia.

L’autore, Michele Rech all’anagrafe, in questi giorni si trova incredibilmente lontano da Rebibbia, che non abbandona praticamente mai. Ma al Lido non poteva proprio mancare.

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