Quest’anno i protagonisti delle lezioni di Cinema durante il Bif&st – Bari International Film Festival non sono stati solo attori o registi, ma c’è stato spazio anche per una figura manageriale di primo piano nell’industria cinematografica italiana come Paolo Del Brocco che, dal 2010, è amministratore delegato di Rai Cinema. Ormai da anni questa società offre un supporto ai produttori indipendenti per la realizzazione dei loro film, contribuendo in modo significativo all'affermazione di tali opere in Italia e all’estero.

Nata in seguito ad una legge, ideata da Walter Veltroni, che obbligava l’azienda televisiva di Stato a reinvestire una parte significativa del bilancio per l’acquisizione, produzione e distribuzione di opere cinematografiche, nel corso degli anni Rai Cinema si è occupata di centinaia di film, tra cui molti di successo e premiati nei più importanti festival.

L’iter per la scelta dei film da produrre

Del Brocco ha spiegato l’iter con cui vengono esaminati i progetti – circa 800/1000 ogni anno – presentati dal produttore, e sottoposti ad un processo di valutazione piuttosto lungo, che alla fine porta a scegliere una gamma di opere, 50/70 all’anno, diversificata per generi, storie e pubblico di riferimento.

Si prediligono i contenuti più originali, dopo aver valutato e discusso la sceneggiatura ed il nome del regista, punto molto importante per le opere prime che rappresentano una buona parte dei film realizzati. Il produttore deve anche dimostrare di avere i finanziamenti necessari, visto che la partecipazione di Rai Cinema è sempre minoritaria.

Risulta ormai superata la scelta di finanziare esclusivamente commedie oppure film d’autore, mentre oggi si prediligono quei film che abbracciano più generi come Ammore e malavita dei Manetti Bros, o che affrontano temi drammatici con toni da commedia, ad esempio La mafia uccide solo d’estate di Pif.

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I tanti film in cantiere

Forse la parte più attesa della masterclass di Paolo Del Brocco è stata quella in cui ha annunciato i progetti pronti ed in lavorazione più attesi delle prossime stagioni, mostrando anche alcune foto, spesso inedite, dai set. Tra le novità più importanti, c’è Colt di Stefano Sollima, tratto da una sceneggiatura originale di Sergio Leone, per cui si prevede un cast di attori internazionali.

Ha fatto molto parlare anche Caravaggio di Michele Placido, che dalle prime indiscrezioni non sarà il classico film storico. Mentre “Un drago a forma di nuvola” non è ancora il titolo definitivo del lungometraggio che Sergio Castellitto ha tratto da un soggetto di Ettore Scola. E poi ancora, il primo lavoro completamente di finzione del poetico documentarista Pietro Marcello, l’incredibile storia dell’Isola delle Rose di Sidney Sibilia, Il Sindaco del rione Sanità di Mario Martone, l’atteso J’Accuse di Roman Polansky sul caso Dreyfus.

Più vicina è pure l’uscita per Il traditore di Marco Bellocchio, sul pentito Tommaso Buscetta che, dopo il passaggio in gara a Cannes, uscirà nelle sale italiane il 23 maggio. Pierfrancesco Favino, che in questo film interpreta il celebre pentito di mafia, qualche mese dopo tornerà nelle sale, rivestendo con sorprendente somiglianza i panni di Bettino Craxi in Hammamet di Gianni Amelio.

Si sta intanto girando in Puglia in questi giorni Pinocchio di Matteo Garrone, che vede Roberto Benigni tornare al cinema nel ruolo di Geppetto, mentre continua la postproduzione dell’immaginifico Freaks Out di Gabriele Mainetti, girato per 26 settimane e forse pronto per gennaio 2020.

Infine un breve filmato ha annunciato l’imminente inizio delle riprese per Diabolik, dei Manetti Bros, del quale sono in corso i casting.

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