Il prossimo sabato 11 maggio, a partire dalle ore 16.00, nella periferia di Roma, zona Torpignattara, si svolgerà una passeggiata memorabile alla scoperta di questa zona della città.

Archeologi e storici dell’Arte accompagneranno il visitatore lungo l’intero percorso che toccherà l’esplorazione delle splendide Catacombe dei SS. Marcellino e Pietro e i resti dell’Acquedotto Alessandrino.

La prenotazione per tutti gli interessati è obbligatoria e può avvenire tramite telefono al numero 339 6528 887 o tramite mail.

La passeggiata partirà con un minimo di 20 persone e per qualunque motivo di annullamento della visita i prenotati verranno avvisati anticipatamente.

Cosa si andrà ad esplorare?

La visita verterà sulla zona di Torpignattara che deve il suo nome alla cosiddetta “Torre delle Pignatte”, ossia il Mausoleo di Elena, madre dell’imperatore Costantino, morta intorno al 330 d.C.

Qui già in tarda età repubblicana l’area era utilizzata come necropoli e cimitero delle guardie a cavallo imperiali e in seguito i cristiani la elessero a luogo di sepoltura loro e dei loro martiri.

Qui sorgono le Catacombe dei Santi Pietro e Marcellino, proprio accanto alla basilica cruciforme eretta intorno al 315-325 d.C. da Costantino stesso. E, addossato alla facciata est della oggi rinterrata basilica, il maestoso mausoleo circolare di Santa Elena. La costruzione doveva essere per l’imperatore ma, morendo improvvisamente la madre, il luogo e il sarcofago stesso vennero destinati all’amata madre.

Quello che però oggi resta accanto alla moderna chiesa dei SS. Marcellino e Pietro è un rudere che lascia solo intuire lo splendore che fu ma che al contempo dà nome alla zona stessa.

Le Catacombe nate tra il 100 e il 200 d.C. si estendono per una superficie di 18.000 m² e il loro accesso è ubicato presso la Chiesa: nel III sec. d.C. accolsero più di 15.000 sepolture sotterranee. Ben 1200 corpi vennero trovati in una fossa comune, morti probabilmente per la stessa causa: la cosiddetta “peste antonina”.

Sempre risalente al III sec. d.C., infine, come ulteriore parte del percorso, i resti dell’Acquedotto Alessandrino, eretto da Alessandro Severo nel 226 d.C., al fine di alimentare le terme di Nerone nel Campo Marzio, ristrutturate e denominate “Terme Alessandrine”.

Un percorso affascinante e interessante attraverso i secoli, alla scoperta della zona tanto amata dalla regina Elena, usata come sua dimora in vita ed eterna, luogo di riposo per i cristiani e i loro santi e luogo di passaggio dell’imponente Acquedotto Alessandrino. Una visita da non perdere per tutti i curiosi e gli appassionati di archeologia.

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