Partirà oggi la 72^ edizione del Festival di Cannes che, prima di vedere sfilare le star sulla Croisette, rende subito omaggio alla memoria di Agnes Varda, regista belga scomparsa recentemente a marzo. Per la locandina ufficiale, vediamo la regista in piedi sopra un tecnico per poter veder meglio dall'alto il più possibile, fermando il momento in una foto del 1954, durante le riprese del film "La Pointe Courte".

Spostiamo ora l'attenzione sulla ricca scelta della giuria, composta dai nove miglior attori, sceneggiatori e registi di tutto il mondo, che si vedranno impegnati nella votazione per le sette categorie del Festival. In particolare, abbiamo una giovanissima attrice americana e una regista italiana, Elle Fanning e Alice Rohrwacher.

La giovane Elle Fanning

A discapito dei suoi ventun anni appena compiuti, la sua carriera inizia da piccolissima: molti film alle spalle, lavorando subito con registi di alto calibro, debutta a soli tre anni assieme alla sorella Dakota (nel film di J. Nelson nel 2001, 'Mi chiamo Sam': è la Lucy bambina all'età di due anni, insieme sull'altalena con Sean Penn). Ha già partecipato al Festival di Cannes due volte, la prima, nel 2016 come musa-attrice per Nicolas W. Refn ("The Neon Demon") e per Sofia Coppola lo scorso anno, nel remake "L'inganno" (con la regista, Elle aveva già lavorato nel 2010 per il film "Somewhere", girato anche in Italia).

Tra i film che vedranno il suo nome tra i protagonisti nelle sale ad ottobre, troviamo "Maleficent 2", nuovamente accanto ad Angelina Jolie e "A rainy day in New York", distribuito da Lucky Red, dopo l'abbandono di Amazon a causa della tematica del film e le varie sospensioni a causa del movimento #metoo e le accuse rivolte al regista, Woody Allen.

L'Italia con Alice

Seduta tra i giurati, troviamo Alice Rohrwacher a rappresentare il Bel Paese: nel 2014 ha presentato "Le Meraviglie" dove dirigerà la sorella Alba.

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Per questo suo secondo film, vincerà il Premio Gran Prix Speciale della Giuria e quattro anni dopo, porterà a casa un altro premio per la migliore sceneggiatura di "Lazzaro Felice".

Il presidente di giuria: Alejandro G. Inarritu

È proprio la Fanning jr. ad interpretare la figlia dei Jones, a cui danno il volto Brad Pitt e Cate Blanchett nel film dello sceneggiatore e produttore messicano Inarritu "Babel", del 2006 e proprio a Cannes di quell'anno, vince il premio come miglior regista. Se nel 2019 lo si vede essere dall'altra parte, come presidente di giuria, nel 2017 è indimenticabile la sua installazione presentata proprio al festival francese, sul muro che divide il suo Paese dagli Stati Uniti, dal titolo "Carne y arena".

Accanto ad Alejandro, Alice ed Elle, siederanno la regista americana Reichardt, il produttore greco Lanthimos, l'attrice e regista africana N'Diaye, il polacco Pawlikowski, regista, e i francesi Campillo e Bilal. L'attesa cresce sempre di più, a poche ore dall'inizio della kermesse cinematografica, anche per il nuovo film di Quentin Tarantino, l'undicesimo per il regista con la passione per Sergio Leone, che verrà proiettato il 24 maggio: non resta che aspettare per vedere se la giuria gli aggiudicherà il premio più prestigioso, la Palma d'Oro come miglior film, a "C'era una volta ad Hollywood".

Piccola curiosità: in questo film avrà una parte proprio Dakota, la sorella maggiore di Elle.

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