Continuano le vicende giudiziarie in merito al brano Stairway to Heaven: dopo che molti musicisti hanno dato il proprio supporto ai Led Zeppelin, in vista della prossima udienza prevista per il prossimo 23 settembre, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha sollevato la band di Jimmy Page e Robert Plant da ogni responsabilità in merito al presunto plagio del brano.

La causa per plagio

Stairway to Heaven, canzone simbolo dei Led Zeppelin e della storia della musica rock, inserita nel quarto album del gruppo britannico Led Zeppelin IV del 1971, è da alcuni anni oggetto di un contenzioso per sospette somiglianze con un altro brano, Taurus, scritto dal gruppo californiano Spirit e pubblicato nel 1968.

Nel 2016, in una prima fase del processo, i Led Zeppelin erano stati assolti dalle accuse di plagio dal tribunale di Los Angeles, ma successivamente il tribunale di San Francisco pochi mesi fa ha ribaltato questa sentenza e ha chiesto di rifare il processo: ora presso lo stesso tribunale il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che in fatto di politiche giuridiche è la massima istituzione nel paese, si è schierato con gli autori di Stairway to heaven.

Nell'amicus curiae che è stata fatta pervenire alla corte viene spiegato che la prima sentenza è stata tecnicamente corretta, in quanto basata su un'attenta analisi delle partiture e non delle registrazioni, che sono protette da una legge americana del 1972, successiva quindi alla pubblicazioni delle due canzoni oggetto della discordia. A parere del Dipartimento di Giustizia, la band britannica uscirebbe vincente da queste causa anche in caso di applicazione della legge del 1972 in materia di protezione delle incisioni: secondo essa infatti, si può ravvisare il plagio solamente se le parti di registrazioni contestate, in questo caso l'arpeggio di chitarra, siano completamente identiche, cosa che che non avviene tra questi due brani, i quali comunque hanno in comune una certa somiglianza.

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Curiosità

Possibili scenari

Obbiettivo degli eredi di Randy California, chitarrista degli Spirit e autore del brano Taurus, potrebbe essere quello di inserire in modo mandatorio il nome del proprio congiunto, venuto a mancare nel 1997, tra i crediti del brano, come avvenuto già alcune volte in passato.

I Led Zeppelin già in passato hanno accontentato simili richieste: alcune volte infatti nel corso della loro storia la band di Page e Plant è stata costretta, dietro disposizione di un tribunale o da accordi stipulati tra musicisti, ad aggiungere nei credits i nomi di altri artisti e musicisti esterni al gruppo che non erano stati indicati originariamente e che hanno avuto un ruolo importante nella scrittura di quel pezzo.

Questo è il caso di Anne Bredon per la canzone Babe I'm Gonna Leave You, di Jake Holmes per Dazed and Confused e di Willie Dixon per un altro classico della band, Whole Lotta Love.

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