Le stazioni dell’Arte spiegate ai bambini, un’iniziativa culturale diffusa sui social network che consiste in 15 video in cui la storica dell’arte Sarah Galmuzzi guida i più piccoli alla scoperta delle stazioni dell’arte di quella che è stata definita la metropolitana più bella del mondo. Il progetto dopo la sua pubblicazione è stato inserito anche in #Non fermiamolacultura_kids: Il palinsesto dedicato ai bambini’ promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, che non ha bloccato la propria attività di divulgazione culturale durante questo difficile periodo di "distanziamento sociale".

Sarah Galmuzzi, storica dell’arte contemporanea e giornalista, dopo una lunga militanza al Pan, attualmente si occupa di comunicazione e soprattutto delle sue due bambine, la prima, piccola compagna di avventure, talvolta cavia, certamente stimolo alla realizzazione del progetto della Metropolitana raccontata ai bambini.

I video sono pubblicati a giorni alterni e dalle ore 11:00, sulla pagina Facebook dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, caricati anche sul canale YouTube della giornalista, all’interno del quale il progetto continuerà ad andare avanti anche dopo questo difficile periodo.

Di tutto ciò Sarah Galmuzzi ha parlato in questa intervista esclusiva per BlastingNews.

Le stazioni dell’arte: un museo ‘obbligatorio’ rivolto ai bambini

Quando ha avuto l'intuizione che l'ha portata a proporre questa serie di video che ora sono parte integrante del progetto denominato ‘#Non fermiamolacultura_kids: Il palinsesto dedicato ai bambini’ promosso dal Comune di Napoli?

"Sono una storica dell’arte contemporanea: amo una materia ostica, complessa, spesso derisa o screditata.

Sento mio il compito di renderne la fruizione un po’ più agevole, alla portata di chiunque sia sprovvisto di strumenti adeguati per comprenderla. Ma le cose, tutte, vanno fatte piano piano: a mio avviso aveva senso cominciare questo piccolo viaggio da qualcosa che non si è ‘costretti ad andare a vedere ‘ ma nel quale ci imbattiamo ogni giorno, che fa parte già del nostro immaginario, che appartiene al nostro repertorio iconografico.

Da qui l’idea di partire dalle stazioni della metropolitana, straordinario ‘museo obbligatorio ‘ e di farlo rivolgendosi ai bambini, non sono solo una meravigliosa tabula rasa ma anche i più sacrificati in un momento di paralisi generale. Nel mio piccolo, con gli strumenti-casalinghi- a disposizione e col prezioso aiuto di un prezioso compagno di avventure, ho pensato di offrire ai nostri bambini, un viaggio attraverso la bellezza, raccontare loro le cose importanti che vedono ogni giorno e la cui comprensione probabilmente gli sfugge. I primi video pubblicati in rete sono stati visti dallo staff dell’assessorato alla cultura che mi ha chiesto di inserirli nel palinsesto mattutino della pagina Facebook del Comune, parte di un programma dedicato all’intrattenimento dei bambini".

Il web è un mezzo potentissimo, lei crede che questa iniziativa sia replicabile anche dopo il periodo di 'distanziamento sociale'?

"L’opportunità di stare in casa tante ore mi ha sicuramente offerto il pretesto per dare vita a questo progetto che in realtà covavo da tempo. Sì intendo continuare ben oltre questo difficile periodo, estendendo il format ad altre realtà cittadine ‘tappe obbligate’ delle nostre giornate, con la speranza di poter tradurre queste visite da virtuali a reali".

‘Museo Obbligatorio’ un appuntamento obbligato, con la bellezza, la conoscenza, la fantasia: è una sua espressione, che sintetizza la sua iniziativa. In Italia perché la promozione culturale e il consumo culturale non è visto come una risorsa per creare economia e per potenziare il livello di conoscenza di ogni singolo cittadino?

"Purtroppo non è una mia espressione, e colpevolmente ne ignoro l’autore, tuttavia mi ritrovo perfettamente in questa definizione e soprattutto con l’idea che l’arte - come ogni altra disciplina- non debba essere imposta ma amata. È per amarla bisogna capirla. E per capirla bisogna conoscerla. Mai come in questo momento storico credo che sia impossibile ragionare su quello che possa riuscire veramente a creare economia. La bellezza però salva sempre. Naturalmente parlo di bellezza intesa come opportunità di riflessione, armonia, occasione di crescita. E l’arte, tutta l’arte, ha questo compito importantissimo".

Ha pensato ad altri progetti da proporre all'Assessorato alla Cultura del comune di Napoli?

"Al termine della programmazione, finiti quindi i 15 appuntamenti previsti, continuerò, come dicevo prima, con la mia esplorazione virtuale della città. Non ho idea se il Comune conserverà il suo palinsesto social, ma mi farebbe certamente piacere individuare assieme una strada comune che porti i miei contenuti alla portata di tutti. Ad oggi i video registrano un grande numero di visualizzazioni, sarebbe un peccato rinunciarvi".

I prossimi appuntamenti delle Stazione dell’arte

Gli appuntamenti con "Le stazioni dell’arte spiegate ai bambini", tutti a cura di Sarah Galmuzzi, si terranno nelle seguenti date.

Mercoledì 15 aprile ore 11.00, Materdei

Venerdì 17 aprile ore 11.00, Salvator Rosa 1 (Gli esterni)

Domenica 19 aprile ore 11.00, Salvator Rosa 1 (La stazione)

Martedì 21 aprile ore 11.00, Quattro Giornate

Giovedì 23 aprile ore 11.00, Vanvitelli

Sabato 25 aprile ore 11.00, Rione Alto.

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