Cioffi, nome d’arte di Andrea Cioffi, è un cantautore salentino di 23 anni. Il suo legame con la musica inizia da bambino con la decisione di apprendere a suonare la chitarra. Il passo successivo sono le lezioni di canto e lo studio del pianoforte.

Andrea caratterizza il suo stile tra pop e musica rap. Immediatamente si è fatto notare da alcuni cantanti di riferimento del panorama musicale italiano. Cioffi, infatti ha già fatto da opening act ai concerti, tra gli altri, del cantautore romano Fabrizio Moro e la band Le Vibrazioni. Il 29 maggio è stato diffuso dalle radio il suo singolo di esordio: Anima fragile.

Nelle scorse ore, Cioffi ha rilasciato ai microfoni di Blasting News un’intervista in esclusiva.

Cioffi, il singolo di esordio Anima fragile: ‘Ho cercato di dare vita a tutti i dubbi che attanagliano le mente di un giovane’

Ciao Andrea, come hai affrontato questa fase di distanziamento sociale a causa dell’emergenza Coronavirus?

“Innanzitutto cercando di dedicare più tempo possibile alla famiglia, e a quelle piccole cose quotidiane che a causa di questa vita che tutti viviamo frenetica e movimentata vengono meno. Queste sono cose che non dobbiamo dare per scontato. Inoltre, si passa anche più tempo possibile con noi stessi, cercando di dare voce a quella parte nascosta di noi, più vera e sincera che può dar vita magari a nuove canzoni o a sensazioni vere”.

L’aspetto che ti ha colpito di più di questa situazione?

“Mi ha colpito in negativo, perché ti rendi conto che un sacco di persone stanno salutando per sempre i loro cari. Davanti a queste cose, non ci resta che stringerci intorno ai familiari delle vittime e apprezzare ogni giorno di più il dono della vita”.

La canzone "Anima fragile" racchiude molte immagini evocative. In che modo le hai scelte?

“Cercando di dar vita a quel bambino che penso che sia in ognuno di noi e un po’ a tutti quei dubbi che attanagliano la mente di un giovane sia sul senso della vita che sull’incertezza del domani. Ho cercato di collegare determinate immagini a questi pensieri per rendere coerenti e vere delle sensazioni interiori, associando dei riferimenti figurativi che poi si sono trasformati in musica”.

Quali emozioni ti ha suscitato sentire trasmessa dalla radio la tua canzone?

“Una sensazione bellissima perché ti rendi conto che un qualcosa che precedentemente era soltanto tuo, si trasforma in qualcosa di chiunque la ascolti. Parlo di quella trasformazione dall’io al noi. È bello pensare che qualcuno possa rispecchiarsi in un brano e magari provare sensazioni e sentimenti addirittura diversi da quelli che hai provato tu nello scrivere e interpretare un brano. La canzone diventa di tutti e questa è una cosa gratificante ed emozionante allo stesso tempo”.

La fonte di ispirazione per i testi delle tue canzoni?

“Ci sono tantissime fonti di ispirazione. Ciò che vivo durante la quotidianità è sicuramente alla base.

Inoltre, i temi che poi ogni ragazzo durante l’adolescenza o in generale nel suo percorso di vita si trova ad affrontare: amicizia, amore, dubbi, perdita di una persona cara, speranza ecc. È una continua evoluzione che ti prende per mano e cresce di pari passo con te e tutto ciò che accade”.

Andrea Cioffi: ‘Sono un grande sognatore, ma provo a stare coi piedi per terra’

Raccontaci come la musica caratterizza la tua vita?

“Da voce a quella parte di me forse più vera e nascosta che a parole non sarei in grado di esprimere. Sembra scontato dirlo ma è la verità. Ti poni in maniera vera, diretta e sincera prima di tutto con te stesso, e poi se ne avrai la fortuna, con chi avrà modo di darti l’opportunità di ascoltarti.

E in più è una valvola di sfogo che ti dona conforto e una possibilità di crescita personale”.

Stai approfondendo lo studio di qualche strumento musicale?

“Sì, chitarra e pianoforte. In futuro mi piacerebbe anche imparare a suonare la batteria”.

C’è una location che hai sempre immaginato per i tuoi concerti?

“Sono un grande sognatore, ma provo a stare con i piedi per terra. Già la possibilità di cantare davanti a poche persone venute appositamente per ascoltare la mia musica sarebbe la realizzazione di un sogno. Se poi dovessi riuscirne a raggiungere di più, ovviamente sarei contento. Ma l’importante è l’intento e il messaggio, che deve essere vero e sincero.

Come è Andrea?

“Un normale ragazzo di 23 che ha voglia di fantasticare e inseguire i propri sogni”.

In conclusione dell’intervista, c’è un consiglio che vuoi dare ai tuoi coetanei?

“Credo che i giovani di oggi siano il fiore più bello e limpido di questo mondo. Quello che nel mio piccolo posso suggerire, un po’ come se parlassi a me stesso, è di non permettere a nessuno di dire che non siamo in grado di fare qualcosa, di lottare per un obbiettivo affinché un domani potremo guardarci indietro senza avere rimorsi. Sognate e credeteci, che ogni ragazzo possa inseguire, raggiungere e realizzare i propri sogni”.

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