Ieri sera, venerdì 12 giugno 2020, Miley Cyrus ha lanciato un appello al premier Giuseppe Conte e agli altri capi di Stato europei affinché aderiscano alla campagna Global Goal: Unite for Our future. Tale iniziativa, promossa dalle star internazionali, è stata creata per sensibilizzare i leader mondiali e aziende a finanziare test, cure e vaccini contro la Covid-19, rafforzandone il sistema sanitario globale. La cantante americana, inoltre, ci ha tenuto a coinvolgere il premier Conte nella sua lotta contro il razzismo nel resto del mondo. Dopo l'uccisione di George Floyd per mano di un agente americano, infatti, anche diverse città italiane hanno organizzato diverse manifestazioni di protesta.

Il tweet di Miley Cyrus ai leader europei contro la Covid-19

"L'Italia e il mondo si sono uniti nella solidarietà con Black Lives Matter negli Stati Uniti - ha twittato Miley Cyrus, rivolgendosi al premier Giuseppe Conte - Dobbiamo rimanere uniti per affrontare la Covid-19 e il suo impatto sproporzionato sulle comunità emarginate, in particolare le comunità di colore. Per favore, unisciti a noi".

Una situazione un po' insolita per i fan della popstar americana, che si sono subito riversati sui social con diversi commenti piuttosto divertenti.

Infatti, alcuni hanno persino definito la cantante un membro onorario del club delle 'Bimbe di Conte' fenomeno social nato e diffuso sui social durante il lockdown. In realtà, il gesto di solidarietà della star di 'Wrecking Ball' è rivolto anche al presidente del Governo della Spagna, Pedro Sanchez, a Leo Varadkar per l'Irlanda e a Mark Rutte per Paesi Bassi.

Insomma, per ora Conte non ha ancora replicato all'appello di Miley Cyrus e tanti fan non fanno altro che attendere questo momento.

La battaglia anti-razzismo delle star internazionali: da Miley Cyrus a Beyoncé

In questi ultimi giorni, sono tante le celebrità internazionali che stanno portando avanti la lotta contro il razzismo, tra cui Ariana Grande, Shawn Mendes, Camila Cabello, Halsey, Machine Gun Kelly e molti altri.

Questi artisti, infatti, hanno partecipato ai raduni di Los Angeles e di Miami per chiedere giustizia sulla morte di George Floyd. Invece i cantanti come Billie Eilish, Beyoncé, Harry Styles, Lady Gaga, Rihanna, Selena Gomez e Miley Cyrus hanno scelto di diffondere un messaggio di cambiamento sulla discriminazione razziale tramite i loro profili social. "Lo slogan Black Lives Matter non vuol dire che le altre vite non contino, ma vuole attirare l'attenzione sulle vite che per la società non contano", ha scritto Billie su Instagram. "Non possiamo state fermi - ha spiegato Miley - Dobbiamo fare la nostra parte per rendere la giustizia una realtà di tutti". Il messaggio della giunonica Beyoncé invece è apparso come un vero e proprio grido per fermare le uccisioni delle persone di colore in America, reputandole senza senso.

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