La cantante calabrese Caterina Oliverio, in arte “Katia” si è classificata tra i cinque vincitori del concorso nazionale “Nuovi Talenti Festival” con il singolo dal titolo "E ricominciare" (testo e musica di Francesco Greco).

La kermesse, giunta alla sua nona edizione ed organizzata dal produttore di eventi Francesco Monteleone, è riservata a cantautori e gruppi musicali con le selezioni, a livello nazionale, cominciate ad ottobre 2019. Sono stati determinati i sedici finalisti che si sono esibiti a Tropea il 27 settembre 2020. Fra i giurati era presente anche Rosario Canale, in arte Kram. Il concorso è realizzato con il contributo e il patrocinio del Nuovo Imaie (l’istituto mutualistico artisti interpreti ed esecutori) e dall’AFI (l’Associazione Fonografici Italiani), quest'ultima aderente a Confindustria e che lo scorso anno ha festeggiato i 70 anni di attività.

Chi è Caterina Oliverio

Caterina nasce a Catanzaro, ma trascorre l’infanzia a Brescia e già all’età di 8 anni si affaccia al mondo della musica. Vanta esperienze quali partecipazioni e vittorie a festival, collaborazioni con vari personaggi dello spettacolo, corista dei Paps and Skar, apertura di concerti dei Nomadi e di Bianca Atzei, oppure un’esibizione a “Casa Sanremo”. Per la cantante, il 2020 è un anno ricco di soddisfazioni a livello professionale proprio con l’uscita del singolo “E ricominciare” che è stato, inoltre, spot ufficiale al “Magna Graecia Film Festival”.

È stata ospite musicale a Paestum al Gran Galà dei vip - Champions Holidays condotto da Beppe Convertini e, infine, a fine settembre ha ottenuto il successo nel concorso “Nuovi Talenti Festival”.

BlastingNews l’ha contattata per intervistarla in esclusiva.

Caterina e la musica

Che tipo di persona sei? A chi ti ispiri nel mondo della musica?

“Mi definisco una ragazza sognatrice ma nello stesso tempo anche realista, testarda, ambiziosa, creativa. Odio la monotonia anche in ciò che interpreto attraverso la musica, non amo la banalità ma la profondità.

Nel canto non mi ispiro ad un artista preciso ma mi piace ascoltare tanta musica e arricchirmi attraverso le loro personalità, la loro musica. Posso citare alcuni artisti, ad esempio di Fiorella Mannoia ho sempre amato il suo modo di interpretare ogni singola parola delle sue canzoni; oppure di Biagio Antonacci adoro la passione che mette sul palco.

Fabrizio Moro e Gianna Nannini hanno una grandissima padronanza del palcoscenico e poi si mettono in discussione e si mostrano per come sono, autentici. A livello di artisti internazionali prendo spunto da Lady Gaga per la sua creatività oppure Tina Turner per la sua grinta ed energia”.

Parliamo di “Nuovi Talenti Festival”. Cosa si prova ad essere tra i vincitori di un concorso a livello nazionale?

“È stata una grande emozione oltre che una grandissima soddisfazione per tutti i sacrifici e l'amore messo in ciò che si è realizzato. Il riconoscimento ricevuto lo dedico a tutte le persone che credono in me e visto il tema affrontato dalla canzone soprattutto a tutte le donne che purtroppo vivono la violenza ogni giorno, la subiscono e spesso per paura non riescono a liberarsi da ciò e a tutte le donne che ce l’hanno fatta a scappare a vincere tale violenza e ricominciare.

Vorrei tanto che questo mio premio fosse un simbolo di forza insieme alla mia canzone per dire basta alla violenza sulle donne, un simbolo di conforto, di vicinanza. Il mio pensiero non appena ho saputo che il singolo mio si è classificato è andato proprio a loro a tutte le donne”.

Si può davvero ricominciare

Una canzone con un tema delicato. Il messaggio che vuoi trasmettere è che si può davvero ricominciare?

“E ricominciare non vuole essere una canzone che si sofferma solo nel raccontare la violenza fisica e psicologica subita e vissuta da una donna, ma vuole essere conforto, forza, riflessione e speranza. Con questo mio singolo voglio essere accanto a tutte le donne che soffrono, hanno paura e vergogna di denunciare e scappare, a tutte le donne che subiscono violenza, che purtroppo hanno affidato il loro cuore all'uomo sbagliato.

La canzone vuole invitare alla riflessione sull'importanza del denunciare ogni forma di violenza subita, sull' importanza del rivolgersi alle autorità, ai centri di ascolto e di aggregazione, chiedere aiuto. E poi nel mio singolo vuole esserci anche la speranza, come dice il titolo stesso "Ricominciare", si può ricominciare. Una donna ha diritto di farlo nonostante la violenza vissuta, ricominciare da sé stessa, dall'amore per sé stessa, dalla voglia di vivere, di riprendere in mano la propria vita e riscrivere un nuovo inizio”.

Che 2020 è stato per te, considerando anche il Coronavirus?

“È stato un 2020 particolare, fatto di alti e bassi visto il periodo storico che purtroppo stiamo vivendo.

Il Covid ha sicuramente segnato le nostre vite e la nostra quotidianità però mi sento di dire una cosa: non molliamo. Anche rivolgendomi alle persone del mio settore artistico, non dobbiamo mollare. Esponiamoci, esterniamo le nostre sensazioni, i nostri pensieri cantando, suonando. Non fermiamoci perché penso che la consapevolezza di cosa portiamo dentro e la voglia di trasmetterlo, soprattutto in questo momento particolare che non ci permette di godere pianamente dell'arte, oggi può valere ancora di più”.

Quali sono i progetti futuri di Caterina? Ne puoi svelare qualcuno?

“In futuro c'è tanta voglia di fare musica. Sto lavorando a un disco, mentre in cantiere, prossimamente uscirà un nuovo singolo che racconterà verità, fragilità, storie di vita profonde.

Come dicevo prima amo la profondità, mettermi in discussione e sentirmi vicina a tutte le persone e ai loro vissuti. Ciò mi appaga e mi arricchisce nell'anima. Voglio dare alla mia musica un mio senso, una mia identità che può piacere o non piacere ma è mia e voglio difenderla e condividerla”.

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