Un fulmine a ciel sereno è arrivato il 22 febbraio nel mondo della musica: i Daft Punk hanno annunciato il proprio scioglimento.

Il duo francese, composto dai parigini Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo, produttori e dj, era attivo dal 1993.

Dopo quasi tre decenni di enormi successi i due si sono ritirati dalle scene annunciandolo in un video di otto minuti, pubblicato sui loro canali social e sul loro sito. Il loro staff ha poi confermato la notizia.

Dagli esordi fino a Random Access Memories

I Daft punk sono stati il gruppo più influente e più celebrato del panorama della musica elettronica internazionale.

Hanno vinto sette Grammy Awards e molti altri riconoscimenti. Sono stati tanti i loro successi, grazie anche a collaborazioni molto azzeccate, tra cui quelle con Pharrell Williams e Giorgio Moroder nell’album “Random Access Memories” del 2013.

Il duo parigino aveva esordito definendo lo stile house francese, che hanno contribuito a esportare poi nel mondo. Negli anni successivi hanno fatto confluire la musica elettronica nel rock e nel pop.

Nel 1997 il primo dei loro quattro album pubblicati, "Homework", contenente il celebre brano "Around The World". Il loro successo è consolidato nel 2001 con l’uscita dell’album "Discovery", considerato uno dei loro più innovativi e celebri album. Il primo Grammy arriva nel 2009 con il brano "Harder, Better, Faster, Stronger".

Grande esposizione verrà data al gruppo francese con la partecipazione alla colonna sonora del film "Tron Legacy," in cui compariranno per un cameo.

Nel 2013 esce "Random Access Memories", summa del loro genere musicale, eletto album dance/elettronico dell’anno nel 2014. L'album li condurrà alla vittoria di cinque Grammy.

Dall’anonimato alla rivelazione dei due parigini

Dall’inizio della carriera il duo parigino ha nascosto la propria identità, con eccentrici vestiti da robot e con caschi metallici, sempre indossati, per difendere la loro privacy. Per rimanere nell’anonimato i due musicisti si rivolsero a Tony Gardner, artista del trucco e di effetti speciali, che li ha aiutati ad accrescere la fama, dietro quei caschi che ne hanno celato il loro volto per quasi dieci anni.

La scelta dei caschi non fu mai casuale: in ogni album i Daft Punk hanno modificato, seppur minimamente, e hanno rinnovato il loro singolare look robotico, a seconda del periodo musicale, creando così una connessione tra la loro musica, il periodo storico e il proprio abbigliamento.

La loro identità rimarrà celata fino al 2001, anno di uscita di "Discovery", quando i due dj si presenteranno per la prima volta al pubblico privi di maschere. Rimangono, però, rarissime le immagini dei due privi di casco, consentendo loro di vivere una vita relativamente tranquilla.

L’addio alle scene

Per annunciare la propria separazione i Daft Punk si sono serviti di un video di otto minuti, "Epilogue", estratto dal loro film "Electroma", in cui i due musicisti indossano i loro immancabili caschi e look robotico.

Nel video i due camminano in una landa desertica. Si guardano finché Thomas Bangalte, levandosi la giacca, si gira verso Guy-Manuel de Homem-Christo, che avvia un detonatore a tempo. Una volta messo in funzione, provoca l’esplosione dell’amico Bangalte.

Epilogue si conclude sulle note di "Touch", celebre brano di "Random Access Memories" con la scritta 1993-2021, gli anni dell’inizio e dell’epilogo di questa avventura Daft Punk.

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