In un mondo dallo stile fantascientifico e dalle note macabre che inducono alla riflessione richiamando all’universo di Black Mirror, si sviluppa la storia di The One – La coppia quasi perfetta. La storia è tratta dall’omonimo libro del 2018 di John Marrs ed è stata distribuita da Netflix nel marzo 2021 con un totale di 8 episodi.

Protagonista è Rebecca Webb una ricercatrice che, insieme all’amico collaboratore e scienziato James Whiting, sviluppa un metodo per abbinare le coppie del mondo attraverso uno speciale algoritmo definito dal DNA. Prelevando un campione di capelli è possibile scoprire quale sia la propria perfetta anima gemella, ovunque essa si trovi.

In un mondo distopico ambientato a Londra, in breve tempo questo sistema di accoppiamento raggiunge un successo strabiliante a livello globale, ma trascina con sé anche conseguenze negative inevitabili. Spinte dalla curiosità, molte coppie preesistenti alla nascita del sistema di The One, decidono di sottoporsi al test per scoprire quale sia la loro vera anima gemella, portando alla distruzione di molti matrimoni consolidati da anni e famiglie con figli che devono vivere le difficoltà del divorzio.

Qual è l'amore autentico?

Rebecca Webb è la prima a sperimentare il sistema di The One. Dopo aver trovato la sua anima gemella, Matheus, viaggia fino a Tenerife per poter trascorrere del tempo insieme, ma non rivelandogli inizialmente la verità.

La trama presenta due storie secondarie che si sviluppano parallelamente a quella principale, intersecandosi. Hannah e Mark sono sposati e si amano follemente. Nonostante ciò, Hannah, spinta dalla gelosia, dalla insicurezza e dalla paura, decide segretamente di trovare l’anima gemella del marito utilizzando The One: diventa così amica di Megan, ma ben presto la verità verrà a galla e questa sua azione si riverserà contro di lei.

Lo spettatore si trova a empatizzare con i personaggi, immedesimandosi nella situazione, chiedendosi come reagirebbe in una situazione simile: verrebbe spinto dalla curiosità e passione o rimarrebbe fedele al proprio partner?

Amore ideale o amore reale?

Anche la poliziotta Kate scopre la sua anima gemella, ma il sistema di The One si dimostrerà fallace nel momento in cui si renderà conto di avere interesse per un’altra persona.

Questo elemento porta a riflettere sul titolo dell’edizione italiana – La coppia quasi perfetta – l’applicazione ideata da Rebecca Webb non è perfetta e lei ne è ben consapevole, ma nonostante questo continua imperterrita, mossa dal successo o forse da un ideale di amore da lei creato e in cui lei crede fermamente, ma che lei stessa sa non poter esistere realmente.

La serie tra pregi e difetti

La storia induce a riflettere sul concetto di amore, fiducia e scelte di vita. Lo spettatore si chiede come reagirebbe se esistesse davvero un sistema simile capace di trovare velocemente una persona perfetta, ideale, con cui si va completamente d’accordo, con la quale si è sempre in sintonia e verso la quale si prova una passione irrefrenabile.

Il concetto di perfezione all’interno nella relazione amorosa, che nella realtà non esiste, prende forma, portando a fantasticare su una inverosimile ed improbabile storia d’amore. Ma l’amore forse è proprio bello nella sua imperfezione, nelle sue incomprensioni, nella sua ricerca misteriosa. Il sistema di The One annulla tutto questo, mette a disposizione l’anima gemella in una sorta di mercato dei sentimenti dominato dalla genetica.

La storia ha inizialmente un ritmo interessante, ma nelle ultime puntate assume un tono ripetitivo, che manca di un finale degno, ma probabilmente Netflix sta pensando a una seconda stagione che darà spiegazione ai dubbi e dilemmi che la prima ha instillato nello spettatore.