A ventidue anni dalla sua scomparsa, la quindicesima edizione del Marefestival – Premio Troisi ha illuminato Salina, nelle Isole Eolie. L’isola, simbolo dell’ultimo film di Massimo Troisi, "Il Postino", ha ospitato l’evento del 2026, un omaggio a una figura indimenticabile e innovativa del cinema italiano. Il Premio Troisi si conferma un appuntamento cruciale per celebrare l’arte cinematografica e l’eredità di un artista che continua a ispirare.

Tra i premiati, Giancarlo Giannini e Aurora Quattrocchi hanno espresso profonda stima per Troisi, definendolo "un genio come pochi".

Giannini ha ricordato un dialogo a Cannes: “Posso dire di essere stato amico con Massimo... mi disse che mi invidiava perché cambiavo sempre personaggio... Gli risposi che magari fossi nato lui: 'tu per me sei come Chaplin, anzi sei il Chaplin italiano'”. Aurora Quattrocchi, vincitrice del David di Donatello, pur non avendolo mai incontrato, ha confessato: "Non c’era nulla che lui facesse o dicesse che non mi piacesse. Era un genio, una persona speciale: non ne nascono facilmente come lui".

Salina, il cuore del ricordo e le voci degli artisti

Il Marefestival – Premio Troisi si tiene a Salina, nelborgo di Pollara, set de "Il Postino". L’evento raduna attori, registi e personalità per onorare Massimo Troisi come artista e riferimento umano.

Tra i presenti del 2026: Maria Grazia Cucinotta, madrina e co-protagonista de "Il Postino", Marco Risi, Chiara Francini, Corinne Cléry, Vincenzo Ferrera, Cristiana Capotondi e il sassofonista jazz Nat Minutoli. Cucinotta ha raccontato: “Trentadue anni fa ho messo piede su quest’isola... la mia vita è cambiata totalmente. Il cinema è importante non solo perché porta emozioni e bellezza, ma perché dà opportunità. Massimo attraverso il film diceva proprio questo: la cultura, l’arte e l’uso delle parole possono davvero cambiare la vita delle persone”.

Ideato da Massimiliano Cavaleri, Patrizia Casale e Francesco Cappello, il Festival è divenuto in quindici anni un appuntamento imprescindibile. Cavaleri ha sottolineato: “questo compleanno non è un punto di arrivo, segna un traguardo importante ma guarda al futuro”.

Massimo Troisi: genio, empatia e poesia senza tempo

Il ricordo di Massimo Troisi va oltre il talento comico, evidenziando umanità, umiltà e poesia che hanno segnato il cinema e la cultura italiana. Artisti di generazioni diverse lo considerano un faro. Marco Risi ha ricordato progetti mancati, mentre Chiara Francini lo ha definito “un pilastro, non soltanto a livello professionale, ma anche e soprattutto umano”. Vincenzo De Lucia, imitatore napoletano, ha paragonato Troisi a Maradona per i calciatori: "Per noi che facciamo spettacolo... Troisi è il massimo a cui si possa ambire. In quel film ha tirato fuori la malinconia, ha parlato di umiltà, attraverso la poesia. Una veste in cui nessuno fino a quel momento lo aveva visto".

Vincenzo Ferrera, da "Mare Fuori", lo ha descritto come "un faro non solo della comicità, ma un attore a 360 gradi… Ne nasce uno ogni cent’anni. Lo ringraziamo come ringraziamo Einstein". Corinne Cléry ne ha apprezzato la natura "dolcissima, riservata, quasi timida". Il Premio Troisi, nelle Eolie, celebra un gigante del cinema italiano e la sua capacità di trasmettere empatia, cambiamento e condivisione.

Il Marefestival – Premio Troisi tornerà a Salina dal 18 al 20 giugno 2027, continuando a onorare la memoria di Massimo Troisi e il cinema italiano.