Il dibattito sulla censura è riemerso all'ultima edizione di Più libri più liberi, fiera della piccola e media editoria a La Nuvola di Roma, dopo un intervento della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L'Associazione Italiana Editori (AIE) ha chiarito che nessun libro è mai stato censurato. Le segnalazioni per la tutela minori sono responsabilità dei singoli editori, non della fiera.
La polemica è nata dalla richiesta di attenzione sui contenuti per giovani in alcuni titoli. Meloni ha sollecitato un «approfondimento» sui criteri di selezione negli eventi pubblici, esprimendo dubbi sull'idoneità di testi per i minori.
Gli organizzatori hanno ribadito l'autonomia editori e la pluralità culturale come unica linea guida. Ricardo Franco Levi, presidente AIE, ha dichiarato: «Più libri più liberi è da sempre uno spazio senza censure. Non è la fiera a definire quali titoli debbano essere pubblicati o esposti, né quali argomenti possano essere trattati».
Più libri più liberi: Polo Editoria Indipendente
Fondata nel 2002, Più libri più liberi è punto di riferimento per l'editoria indipendente italiana. La fiera si tiene ogni dicembre a Roma, ospitando centinaia di editori e migliaia di titoli. L'ultima edizione ha accolto oltre 500 editori e più di 100.000 visitatori, consolidando il suo ruolo nella promozione lettura e nell'incontro tra autori e lettori.
La sede a La Nuvola offre visibilità all'intera filiera, con attenzione a giovani lettori e tematiche attuali. Offre dibattiti, presentazioni di novità editoriali e riflessioni sulla libertà di espressione, rivolgendosi a un pubblico ampio e valorizzando la diversità editoriale.
Impegno per Pluralismo e Piccole Realtà
Fin dalla fondazione, Più libri più liberi ha dato voce alle realtà editoriali medio-piccole, spesso marginalizzate. L'evento si distingue dai grandi saloni per il focus su una produzione editoriale variopinta e innovativa. La Nuvola, spazio culturale iconico di Roma, è nota per la sua architettura trasparente e aperta all'incontro tra culture. La fiera ha consolidato la sua funzione di osservatorio sugli sviluppi editoriali e le nuove voci emergenti, mantenendo saldi i principi di libertà d'espressione e pluralismo dei contenuti. Gli organizzatori ribadiscono che la missione di Più libri più liberi è garantire spazio a tutte le idee, senza interventi censori, nel rispetto delle leggi e della sensibilità dei partecipanti.